Piane Crati. Festa di Santa Barbara, un richiamo alle radici storico-religiose e alla generosità dei pianoti *

  di Gaspare STUMPO *

FEDE e tradizione. Molto spesso, soprattutto nel Mezzogiorno, il giorno in cui viene ricordato il Santo Patrono è occasione di festa ma anche di richiamo alle antiche usanze sia per quanto riguarda i riti sia per quanto riguarda la gastronomia. Un contesto in cui la dimensione religiosa si lega alla cultura popolare in una atmosfera in cui la spiritualità e la devozione si trasformano in gioia e condivisione. Così, da tempo immemore, in tutti i piccoli centri calabresi questa ricorrenza trova senso nelle novene (alcune vengono celebrate addirittura all’alba), nell’accensione del fuoco (focare), nel suono di alcuni strumenti, nella preparazione di piatti tipici. E’ il caso di Piane Crati, dove, per la Festa di Santa Barbara viene preparata la cosiddetta “Pitanza”. Un paniere ricolmo di prodotti da forno fatti in casa, non commerciali, come taralli e panicelli, da distribuire gratuitamente. La raccolta avviene “porta a porta”, casa dopo casa, nelle prime ore della giornata e termina con una sorta di colazione (in piazza) intorno alla quale si ritrova quasi tutto il paese. La distribuzione il consumo della ‘Pitanza è un momento di fraternità che si richiama alle radici storico-religiose, quindi alla generosità e al senso di gratitudine dei cittadini pianoti. Il più delle volte, però, la Memoria si lascia “contaminare” dalla contemporaneità dando vita a nuove esperienze di socializzazione. Ecco, dunque, la “Sagra du Taralllu” corredata da giochi popolari e spettacoli di intrattenimento allestiti all’interno del centro storico. L’evento richiama persone da tutto il circondario e dalla vicina Cosenza. Preparati artigianalmente dalle massaie del posto i taralli vengono consumati sorseggiando, possibilmente, un bicchiere di anice. Nell’aria il profumo è inconfondibile. Il suono delle “Zambogne” e dei “Tummarinari” rende l’atmosfera ancora più gioiosa. A Piane Crati la Festa di Santa Barbara è la “porta” che si spalanca al Natale.

*Direttore responsabile www.savutoweb.it gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

Data: 30 dicembre 2019.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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