Rogliano, gli studenti celebrano il “Giorno del Ricordo”

“Il Giorno del Ricordo” è una solennità civile che viene celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Istituita con la legge 30 marzo 2004, vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo di istriani, fiumani e dalmati nell’immediatezza della fine del secondo conflitto mondiale. Commemorazione di oltre 20.000 vittime che tra il 1943 e il 1947 vennero catturate, atrocemente torturate  e gettate nelle cavità carsiche dai partigiani comunisti jugoslavi di Josip Broz Tito. “Si tratta di una complessa e dolorosa vicenda della storia italiana del Novecento”. Queste le parole rivolte dal giornalista Ferdinando Perri agli alunni dell’Istituto comprensivo di Rogliano nel corso di una delle due iniziative (Rogliano – Parenti) promosse in occasione della ricorrenza. Riproporre la storia senza nascondere nulla e senza enfatizzare significa tracciare un “percorso di verità”. La manifestazione si è aperta con un incontro-dialogo dal titolo: “uno sguardo tra memoria e ricordo”. “Parlare alle nuove generazioni permette di non dimenticare, riproporre spaccati orribili di pulizie etniche. Agli studenti affidiamo memorie affinché siano loro i primi futuri soldati di pace”. Questo il sentimento condiviso da relatori e docenti. Voluto dal dirigente scolastico Aldo Trecroci e dalla professoressa Peppuccia Bartucci, il programma ha trovato negli interventi di Ferdinando Perri e dell’editore Demetrio Guzzardi, nella rappresentazione teatrale curata dalla professoressa Miriam Coccari, un momento di alta riflessione sugli accadimenti di quel triste momento storico. Certamente gli alunni faranno tesoro della giornata riproponendo nelle loro famiglie quanto silenziosamente e con giusto spirito appreso. Il 10 febbraio è il giorno “per non dimenticare” ciò che è accaduto e che non dovrà più accadere.                                                                                      

(Massimiliano Crimi)

Fonte: Parola di Vita.

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