A Pedivigliano la presentazione del libro “Fonti storiche e Stato delle anime del 1790”

PROMOSSO dall’associazione Culturale “Pedivigliano 200” in collaborazione con il Comune di Pedivigliano e la Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Pedivigliano, giovedì 6 agosto alle ore 19 nella villetta Carlo Alberto della chiesa presenta il libro “Fonti storiche e Stato delle anime del 1790” di Mario Gallo edito da grafiche Cardamone. 

Dopo i saluti di Antonella Leone, sindaco di Pedivigliano e di don Giuseppe Mancuso, parroco di Pedivigliano, relaziona e modera Francesca Mansueto, presidente Associazione “Pedivigliano 200”. Intervengono: Raffaele Pane, sindaco di Scigliano, Mario Gallo, autore, intervistato da Pasquale Taverna (giornalista e sindaco di Bianchi).  La monografia storica su Pedivigliano, già di per sé utile per aver messo in salvo e reso fruibile un manoscritto del 1790 trascrivendolo e riproducendolo per immagini, si propone all’attenzione del lettore anche per altri motivi: ricostruisce con severo metodo storiografico il contesto socio-economico-politico nel quale si colloca la maturazione dell’autonomia amministrativa di un tipico Comune dell’area interna della Calabria, Pedivigliano, collegandola alla storia del diritto amministrativo e inquadrandola nelle vicende provinciali e nazionali; ricerca e riproduce le leggi e i decreti fondativi di questo Comune (avv. Antonella leone, sindaco di Pedivigliano).

All-focus

Col suo curato apparato critico, con l’indicazione delle fonti bibliografiche e documentarie e per le puntuali informazioni rese sugli archivi presso i quali indirizzare lo studio, stimola e incuriosisce il lettore, anche il non addetto ai lavori, e gli fornisce gli strumenti di base utili a incamminarsi sulla via della ricerca (avv. Francesca Mansueto, presidente Associazione Culturale “Pedivigliano 200”).

Con un ricco corredo documentale, ricercato e rinvenuto in archivi parrocchiali, diocesani e vaticani, fa rivive la storia di una Chiesa che, fino ai primi decenni dell’Ottocento, alla sua missione religiosa e spirituale ha affiancato un ruolo civile di grande rilevanza: simbolo dell’unità di un popolo e quindi bandiera di un centro abitato, nel suo sagrato ha riunito in pubblico parlamento i capifamiglia impegnati ad adottare scelte di comune interesse; nei suoi libri parrocchiali ha registrato lo stato civile sopperendo, in tal modo, a una carenza da parte dello Stato fino al 1808; ha segnato l’esistenza terrena dei cittadini registrandoli al battesimo e dando loro sepoltura nelle “fosse” almeno fino a tutta la seconda metà dell’Ottocento (don Giuseppe Mancuso, parroco di Pedivigliano).

Alla storia di Scigliano, ferma e cristallizzata per secoli a quanto scritto nel Settecento da Francesco Antonio Accattatis, questa pubblicazione apre vie e prospettive nuove: rende fruibili fonti bibliografiche e documentali utili a collegare la storia locale allo svolgimento della storia nazionale; portando a conoscenza che Scigliano ha lasciato documentazione di sé nell’Archivio dell’Ammiragliato di Londra, nell’Archivio di Stato e nella Biblioteca Nazionale di Parigi conferisce un respiro nuovo e di più ampia portata alla storia dell’antica Libera Città di Scigliano col suo vasto comprensorio nel quale sorgono ben altri 5 comuni, tra i quali Pedivigliano (ing. Raffaele Pane, sindaco di Scigliano).

Fornisce indicazioni metodologiche e strumenti operativi per una didattica della storia impegnata ad affiancare allo studio teorico del manuale una concreta attività laboratoriale nella quale lo studente viene posto nella condizione di operare con sufficiente autonomia supportato anche dalle indicazioni bibliografiche e dalle informazioni sugli archivi pubblici, ecclesiastici e privati, locali e nazionali. E testimonia che “la veste del maestro” e cioè la funzione e la passione di condividere soprattutto con i giovani il sapere, per un docente e per un dirigente scolastico non la si smette con l’andare in pensione. Anzi! (prof. Salvatore Belvedere, docente di storia e filosofia, autore di saggi di didattica e di pedagogia, già ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione e dell’Università assegnato all’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria).

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