Quello che (ancora) non va all’ospedale di Rogliano. Nuova denuncia del sindaco Giovanni Altomare

All’ospedale <Santa Barbara> di Rogliano non sono stati ancora segnati i percorsi anti Covid. E questo, mentre è attivo al pieno delle degenze il reparto di Medicina e mentre la sala operatoria è stata utilizzata nelle scorse settimane per un paio di piccoli interventi”.

E’ quanto sostiene il sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, a proposito della riorganizzazione del nosocomio cittadino dopo l’esperienza di ospedale Covid di questi mesi. “La situazione – evidenzia – è a rischio e l’Azienda ospedaliera di Cosenza se ne assuma le responsabilità. Ma c’è di più. La vigilanza notturna è stata annullata. Non c’è vigilanza dalle ore 19 alle 7. In queste condizioni, chiunque può accedere all’interno del presidio, senz’alcuna garanzia di sicurezza”. Per cui ”lo sportello delle prenotazioni è chiuso da più tempo con il risultato che l’utenza interessata – ribadisce il sindaco – contribuisce al sovraffollamento del Cup dell’Annunziata, con disagi persistenti abbondantemente denunciati da più parti”. Ed ancora a giudizio di Altomare: “ritenevamo che la gestione commissariale lombarda potesse proporre modelli di efficienza – efficacia tali da raddrizzare l’annosa crisi della Sanità pubblica. Evidentemente, non è così, malgrado l’attuale gestione abbia avuto tutto il tempo per rimediare. Non siamo i soli a protestare. La protesta è unanime, sia a livello politico-istituzionale, sia a livello di opinione pubblica e di utenza. Una situazione paradossale, alla quale non c’è alcuno che voglia porre rimedio. Non ci sono organi di controllo che dedichino un minimo di attenzione a questo sfascio, mentre va avanti una gestione che ritiene di non avere alcun collegamento con le amministrazioni locali”. “Il <Santa Barbara> continua ad essere sottoutilizzato. Ben quaranta posti letto sono disponibili, con ampi spazi per le degenze e  – spiega ancora il sindaco – non pare che la cosa possa interessare i vertici aziendali. “Gli ambulatori non sono stati ancora riattivati. Il Punto prelievo è chiuso. Mancano unità Oss, indispensabili alla funzionalità dell’esistente. “Da questa parte c’è disponibilità alla massima collaborazione ed è auspicabile – conclude Altomare – che se ne colga il senso nell’interesse esclusivo della collettività”. (R.S.)

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