Presidio ospedaliero “Santa Barbara”. I Sindaci del Savuto sul piede di guerra

I SINDACI di Altilia, Bianchi, Belsito, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline Vigliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Scigliano e Santo Stefano di Rogliano hanno redatto un documento per chiedere al management dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e dell’Azienda sanitaria provinciale la restituzione del nosocomio di Rogliano al “ruolo che gli spetta in ambito aziendale” ed il ripristino della dotazione pre Covid “assolvendo gli impegni assunti”. Nella missiva inviata ai commissari straordinari Giuseppina Panizzoli e Cinzia Bettelini ma, per conoscenza, anche al presidente della Giunta regionale della Calabria, Jole Santelli, al presidente della Conferenza dei Sindaci, Flavio Stasi, ed al commissario ad acta Saverio Cotticelli, gli amministratori dell’Area sud di Cosenza hanno rivendicato la stesura di un piano di potenziamento del sistema sanitario pubblico e l’avviso di una fase di concertazione con gli stessi Comuni in capo ai quali “risiede – si legge nel documento – la responsabilità della rappresentanza democratica, riconosciuta e tutelata dalla Costituzione della Repubblica Italiana”. I sindaci hanno fatto proprie, infatti, le precisazioni e le richieste avanzate dal primo cittadino di Rogliano, Giovanni Altomare, circa il mancato ripristino di reparti, ambulatori e servizi preesistenti, Dialisi compresa. “A tutt’oggi – hanno ricordato – risultano inutilizzati i blocchi operatori modernissimi, laddove si escludano due o tre interventi effettuati nelle ultime settimane, con il che denotando una grave situazione di inadempienza e di indifferenza colpevole a fronte della pressante domanda dei pazienti, anche per piccoli interventi” quindi “quaranta posti letto e ampi spazi che potrebbero essere disponibili per altre sale di degenza”. Facendosi portavoce soprattutto delle istanze della popolazioni in un momento di grave crisi socio, economica e sanitaria, i firmatari del documento hanno sottolineato, pertanto, l’importanza del ruolo e della funzione del presidio ospedaliero <Santa Barbara>, dicendosi “preoccupati se non allarmati” della situazione che attiene alla Sanità pubblica “che non riesce – hanno aggiunto – a dare le dovute risposte ai cittadini” e riservandosi “ogni altra iniziativa di tutela presso ogni sede possibile”.

(Gaspare Stumpo)

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