Il rione “Rivolta” si aggiudica la terza edizione del Carnevale di Bianchi

IL GRUPPO “Rivolta” di Bianchi si è aggiudicato la terza edizione de “Il Carnevale dei Rioni” (nella foto di Antonio De Santis), iniziativa promossa dai giovani del Comitato spontaneo in collaborazione con l’Amministrazione comunale. L’evento 2020 ha assunto un significato importante in rapporto alla tradizione carnascialesca e al programma messo a punto in occasione del Bicentenario dell’Autonomia amministrativa. “La prova – ha spiegato il sindaco Pasquale Taverna – che insieme si può fare tutto e bene per il nostro paese”. Ricca di costumi, colori e persone, supportata da argomenti attinenti alla storia della Comunità, la manifestazione ha riservato momenti di festa e di grande intensità emotiva, che hanno coinvolto giovani e adulti provenienti anche dalle realtà contermini.  Quattro i quartieri partecipanti, altrettanti i temi proposti: Rivolta (Bicentenario del Comune), Briganti (Salvaguardia dell’Ambiente),  Serrapapaglio (Alice nel paese delle meraviglie), Santiago (Festival di Sanremo). Un corteo di uomini e donne si è snodato tra carri allegorici, maschere, suoni e coreografie, lungo la via Provinciale sino a piazza Matteotti per la fase finale e la proclamazione dei vincitori. “Creatività e divertimento, quindi, socialità e Memoria. Il nostro obiettivo – ha aggiunto Taverna – è quello di promuovere la nostra identità ponendo le basi per un futuro migliore”.  Il primo cittadino ha ringraziato i partecipanti e quanti si sono prodigati per la buona riuscita dell’avvenimento. In modo particolare ha elogiato l’impegno dell’assessore con delega al Turismo e allo Spettacolo, Valentina Perri, per il costante impegno a sostegno della proposta. Il 2020 è un anno importante per le istituzioni e per  gli stessi cittadini di Bianchi. Il centro della Valle del Savuto situato al confine con l’area del Reventino ha dato i natali a personaggi illustri della storia italiana pre e post unitaria. Fra questi, ricordiamo, Clemente Moraca, cancellerie comunale e poeta, Luigi Accattatis scrittore, poeta, presidente dell’Accademia Cosentina, Pietro Bianchi, brigante, giustiziato nel 1867 presso il Vallone Rovito  di Cosenza, Ferdinando Bianchi, garibaldino (rivoluzionario dal 1848 contro la Monarchia Borbonica) e Filippo Moraca, primo sindaco del luogo.

(Gaspare Stumpo)

Fonte: Parola di Vita.

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