Rogliano: volontariato vicino ai cittadini: “guardare alle esigenze delle famiglie”

ENNESIMA distribuzione di pacchi alimentari da parte delle associazioni “La Fontana” e “Montoro”. La quinta in tre mesi. A Rogliano, cessata l’emergenza Covid-19 per quanto riguarda i contagi, restano sul campo i problemi legati all’indigenza. “Famiglie prive di assistenza, carenti i sostegni economici da parte delle istituzioni. Bisogna mobilitarsi, riscrivere gli schemi solidali”. Così Leonardo Citino e Amedeo Lico analizzando il periodo. Nuclei raggiunti della due associazioni più volte con alimenti di ogni genere, frutto della magnifica catena di solidarietà. Risposta positiva da privati cittadini, dai panifici, eccellenze del territorio, dai supermercati della zona, dalle aziende alimentari di tutta la provincia.

Un grido d’allarme che oggi si amplifica in unica direzione: “bisogna tracciare le famiglie più bisognose del nostro Comprensorio. Dal centro urbano guardando verso le frazioni e le aree di campagne. Un percorso che ci ha permesso d’incontrare amici, concittadini d’incommensurabile dignità ma che hanno chiesto di non essere lasciati soli”. Pensiero espresso unanimemente dai due presidenti Citino e Lico. E guardando al futuro, affinché le associazioni non cessino di colpo l’azione positiva messa in essere in emergenza Coronavirus, i volontari della “Montoro” e de “ La Fontana” nell’interesse della Comunità di Rogliano esprimono un loro pensiero sull’Associazionismo unito che si lasci guidare da un coordinamento: “occorre creare una rete che tenga conto del ruolo, delle competenze e delle disponibilità delle associazioni legalmente riconosciute, in modo da potenziare l’assistenza verso i cittadini”. E ora si guarda alla Fase 2. Le due associazione fanno sapere che presenteranno il progetto nel corso di una prossima conferenza stampa.

(Massimiliano Crimi)

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