“Riparti Rogliano”. Ipotesi per il rilancio della città. L’analisi del sindaco

ROGLIANO e il  dopo coronavirus è un argomento che merita riflessioni. Un territorio fortemente danneggiato dall’epidemia, non tanto (e non solo) per il numero contagi ma anche per le ripercussioni negative sul comparto commerciale e sulle fasce sociali più deboli. Un argomento urgente. “Portare in agorà le migliori energie” aprendo alle forze esterne: liberi cittadini, associazioni, partiti. Non solo dunque Amministrazione e opposizione. E’ quanto emerso nel corso della puntata di <CasaCrimi> dall’analisi del sindaco Giovanni Altomare: “discutere e confrontarsi per la nostra città. Ritrovarsi con tutte le energie che si vogliono spendere, con quanti vogliono offrire un proprio contributo, è quanto di più utile in  questo momento”. Ed ancora Altomare: “stavamo già lavorando su una rete di collegamenti anche commerciali da inserire nel nostro centro storico, poi la pandemia. Ma bisogna rimettersi immediatamente a lavoro”. La ripartenza passa da idee a confronto. Una reale ripresa che sappia ridare alla città una “attrattività” rispetto alla più servita città capoluogo di provincia. L’idea di rilancio potrebbe uscire fuori da “Riparti Rogliano”. Non più slogan ma tavoli tematici per progetti reali. Territorio verdeggiante, centro storico, città museo. Poi il sindaco sulla possibile istituzione di una scuola d’artigianato a Palazzo Ricciulli: “speriamo di poter riproporre questo progetto-impulso anche per botteghe su Corso Umberto”. Tra vecchi e nuovi progetti il “cantiere Rogliano” potrebbe presentare nel prossimo futuro una città diversa. 

(Massimiliano Crimi)

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