Mascherine per non udenti: dopo l’intervista ad UnoMattina, Sara Succurro interviene su Isoradio

DOPO gli articoli apparsi sulla stampa locale e nazionale in cui sono state illustrate le caratteristiche della proposta che ha portato alla raccolta fondi per la realizzazione di mascherine di tipo chirurgico per non udenti, dopo l’intervista realizzata nel corso della rubrica “Insieme con …” di Rai UnoMattina, la giovane Sara Succurro (nella foto) è intervenuta su Isoradio nell’appuntamento pomeridiano (condotto da Roberto Poletti) dedicato alla “ripartenza” seguita alla fase pandemica. La studentessa roglianense ha ricordato ancora una volta le difficoltà di comunicazione legate all’utilizzo del dispositivo di protezione individuale in tempo di Covid, quindi, l’idea di lanciare il progetto per la produzione di mascherine in tessuto semplice dotate di “finestra” trasparente per la lettura del labiale, in linea con il prototipo lanciato negli Stati Uniti da Ashley Lawrence. “La mascherina era diventata una barriera così – ha spiegato Sara a <Si riparte> – abbiamo deciso che non potevano rimanere inermi di fronte a questa discriminazione pensando (e avviando) il progetto mediante una raccolta fondi. A partire dalla Fase 2 abbiamo donato le mascherine a centri medici, farmacie, studi dentistici, audio protesisti, logopedisti e a tutti coloro che hanno contati con i non udenti. Una soluzione che ci ha consentito di comunicare normalmente e di sorridere, soprattutto”. Sono circa 83 milioni nel mondo (853 mila in Italia ) le persone che hanno disabilità di tipo uditivo. Un contesto umano che richiede grande attenzione sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista sociale e relazionale. “Il progetto funziona e per questo continua. L’idea è stata accolta da numerose scuole e le mascherine sono state distribuite anche durante gli esami di maturità. Auspichiamo – ha concluso la studentessa calabrese – che le persone aprano il cuore e non si voltino dall’altra parte quando si tratta di disabilità perché basta un piccolo gesto per cambiare le cose. Il nostro è un messaggio di positività”.  Sara Succurro, ricordiamo, fa parte del terzetto di amici (gli altri due sono Ilaria Murescu Ivan Lombardi) che ha lanciato la proposta per la produzione di mascherine commissionandola ad una sartoria di Olbia.

(Gaspare Stumpo)

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