Rogliano, la necessità di sapere (e di stare a casa)

LA SCARNA informazione “nuoce gravemente alla salute”. Se la notizia che viaggia sullo smartphone, da casa in casa, ha più credibilità di un puntuale, attendibile bollettino istituzionale, nessuno se la prenda a male perché in tanti vogliono sapere. Non è un dato numerico sollecitato dalla curiosità ma quello che serve per essere tutti più trasparenti e consapevoli nel pieno rispetto della privacy. Quanti tamponi effettuati e, di conseguenza, quanti contagi, ricoveri, dimissioni e, purtroppo (è difficile dirlo) decessi sul territorio in tempo di “codice rosso” con la consapevolezza, restando a casa, di poter dire, fra qualche giorno: “stiamo un po meglio”.

Per Rogliano e Santo Stefano di Rogliano è stata prorogata la “chiusura” da parte della Regione Calabria, ma a quanto pare qualcuno tra i residenti non ha ancora capito che è necessario attenersi alle regole.

Tutto molto strano se, come fanno sapere dal Comune di Rogliano, verrà effettuata una prima disinfestazione delle strade pubbliche con particolare richiamo a non uscire: “questa tipologia di operazione prevede l’utilizzo di mezzi ad ampia gettata di prodotti sanificanti in modo da coprire l’intera larghezza della strada”. Si auspicano tempi migliori. Una cosa però è certa e per questo dovremmo fare (tutti) tesoro dell’esperienza: l’incertezza e l’approssimazione – benché in parte giustificate – non sono delle buone alleate nell’emergenza.

(Massimiliano Crimi)

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