Ordinanza Santelli su discarica di Celico, disappunto dei sindaci della Presila

I SINDACI Antonio Falcone (Celico), Stanislao Martire (Casali del Manco), Salvatore Monaco (Spezzano della Sila), Felice D’Alessandro (Rovito), Marcello Gaccione (Lappano) e Antonio Muto (Pietrafitta), hanno manifestato il loro disappunto (e chiesto un incontro) circa il contenuto dell’ordinanza n° 45 di ieri con cui la Regione Calabria ha disposto il conferimento di 300 t/giorno di rifiuti provenienti dagli impianti di trattamento regionali presso la discarica di Celico (nella foto). In una lettera inviata al presidente del Governo regionale, Jole Santelli, i primi cittadini hanno sottolineato la situazione di difficoltà per la possibilità di cattivi odori legati al maggior quantitativo di rifiuti conferiti all’interno del sito, quindi, di chiaro disagio per la popolazione. “Come certamente a conoscenza del suo Dipartimento Ambiente nonché dell’Arpacal che all’uopo legge per conoscenza, la discarica in questione, negli anni ha creato notevoli ed acclarati disagi di natura olfattiva alla popolazione di tutta la presila. La stessa Arpacal – hanno scritto gli amministratori – ha infatti fatto emergere, in più occasioni, come “l’infelice” posizione orografica della discarica porta inevitabilmente ad impattare drasticamente sulla popolazione”. Falcone, Martire, Monaco, D’Alessandro, Gaccione e Muto hanno ricordato come “su sollecitazione di tutti i sindaci, lo stesso Dipartimento Ambiente, nelle more di porre in essere misure di mitigazione, rispetto a quanto rilevato dall’Arpacal, ha preliminarmente sospeso i conferimenti per più di un anno e successivamente, investendo cospicue risorse, ha commissionato uno studio, della durata di circa un anno, finalizzato a rilevare scientificamente l’impatto olfattivo sulla popolazione nonché le conseguenti misure da adottare”. I sindaci della Pre Sila hanno fatto sapere, quindi, di aver dato mandato ad un legale di fiducia “per verificare possibili presupposti di illegittimità dell’ordinanza”. La missiva è stata inoltrata anche ad Asp ed Arpacal.

(Gaspare Stumpo)

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