Cinque famiglie in quarantena da due mesi. Quattro sindaci del Savuto scrivono all’Asp e al Prefetto

LO AVEVAMO anticipato nei giorni scorsi a margine di una nostra diretta webtv. Stilata e spedita la missiva dei sindaci Lucia Nicoletti, Orazio Berardi, Giovanni Altomare e Antonio Basile (nella foto) indirizzata all’Asp di Cosenza e al Prefetto. Tempi troppo lunghi per effettuare e comunicare gli esiti dei tamponi ai contagiati Covid-19. La storia di cinque nuclei familiari del Savuto prosegue diventando condizione frustrante. Oltre due mesi in “esilio domiciliare”. Per loro protratta, in assenza di notizie la quarantena. “Per tali soggetti – evidenziano i sindaci – appare quantomai necessario ed urgente che il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp competente sottoponga a tampone i soggetti positivi e, soprattutto, comunichi ai soggetti interessati, in tempi rapidi, il relativo esito”. Così i primi cittadini di Santo Stefano di Rogliano, Rogliano, Belsito e Mangone diventano unica penna per una richiesta di solerte risposta, almeno dell’Asp. Serve restituire ai malcapitati dell’inceppato ingranaggio sanitario, qualora sussistano le condizioni, il tanto sospirato “ritorno ad una vita normale”.

(Massimiliano Crimi)

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