Rogliano. Diego Sicilia: “se la maggioranza chiede scusa, può essere un buon inizio dopo l’emergenza Covid”

“ERAVAMO pronti a metterci al servizio di tutti”. Si ritiene “amareggiato” per quello che a suo avviso è stato un approccio collaborativo non corrisposto da parte dell’Amministrazione Altomare al tempo del Covid. Diego Sicilia ospite della trasmissione webtv <CasaCrimi>. Consigliere comunale di <Un’Altra Rogliano> gruppo di opposizione. Dal 2016 siede tra gli scranni insieme a Mario Buffone, Giuliana Giuliani e Cristina Guzzo. Quest’ultima del gruppo <Esserci per Fare>. Sintonia ritrovata tra le due opposizioni che alle passate Amministrative si presentarono divise, come evidenzia lo stesso Sicilia analizzando il nuovo scenario politico. “Per numero di voti – spiega – siamo oggi maggioranza del paese”.

I mesi di lock-down, la zona rossa imposta a Rogliano, i contagi che hanno raggiunto il picco massimo di 35 persone tra cittadini e amministratori, la ripresa dei servizi, i “buoni spesa” alle famiglie meno abbienti. Argomenti che hanno acceso il dibattito dentro e fuori la Casa comunale, tra le forze politiche.

Ancora in merito al confronto desiderando occasioni di confronto, Diego Sicilia: “esiste la possibilità data in democrazia di sollecitare un Consiglio comunale ma ritenevo più opportuno un dibattito franco e sincero, anche in questa trasmissione con la compagine amministrativa, per una massima partecipazione audio-visiva della cittadina cosa che, sembra non possibile”.

Ed in merito alla sua collocazione politica dice: “sono sempre stato e sono una persona di Sinistra. Solo con Pino Gallo, ex sindaco di Rogliano, si era avviata una proficua collaborazione purtroppo non proseguita. La storia di dopo non è stata segnata da progetti e idee tali da tirarmi dentro. Ho abbracciato invece la lista <Un’Altra Rogliano> perché conscio di una programma utile alla mia città”.

E immaginando un prossimo Consiglio comunale per dibattere su quanto successo durante l’emergenza, l’affondo: “se la maggioranza dirà scusate, abbiamo sbagliato, potrebbe essere anche un buon inizio. Poi le dimissioni dell’intera Assise perché bisogna ripartire. Rogliano deve ripartire”.

Tanti gli argomenti, tante le perplessità del consigliere comunale che vede nelle gestione dell’emergenza coronavirus un’organizzazione “molto paesana” e si dichiara “spiacevolmente sorpreso dell’atteggiamento dei consiglieri comunali non coinvolti dal virus. “Latitanti in un periodo dove tutti dovevano far fronte comune”.

(Massimiliano Crimi)

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