Sanità nelle aree interne, proposta di legge per potenziare gli ospedali: coinvolto anche Rogliano
RAFFORZARE i servizi sanitari nelle aree montane e interne della Calabria, garantendo cure più accessibili e strutture ospedaliere adeguate alle esigenze delle Comunità locali. È questo l’obiettivo della proposta di legge n. 73/XIII, il cui esame è iniziato nella Commissione Sanità del Consiglio regionale.
Il provvedimento, promosso dalla consigliera regionale Rosaria Succurro (nella foto) e sottoscritto dai capigruppo del centrodestra, interessa gli ospedali di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno, Soveria Mannelli e Oppido Mamertina, oltre allo stabilimento ospedaliero Santa Barbara di Rogliano, punto di riferimento per la Valle del Savuto.
La proposta prevede il potenziamento dei servizi di Emergenza-urgenza, Medicina interna, Chirurgia, pediatria e diagnostica, oltre all’impiego programmato di specialisti e allo sviluppo della Telemedicina. La Giunta regionale dovrà definire il piano attuativo entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.
“Senza una Sanità pubblica affidabile e ospedali capaci di rispondere ai bisogni delle famiglie sarà difficile arrestare lo spopolamento” – ha dichiarato Succurro, auspicando un’ampia convergenza politica sul provvedimento. L’obiettivo è garantire anche ai cittadini dei territori montani e disagiati il diritto a cure adeguate e accessibili”. (F.L.R.)

