Vespa ottant’anni di Made in Italy *

* di Vincenzo ROMANO

CI SONO ICONE capaci di superare le barriere del tempo, trasformandosi da semplici mezzi di trasporto a veri e propri simboli di rinascita, libertà e stile di vita italiano nel mondo. Quando il 23 aprile 1946 Enrico Piaggio depositò a Firenze il brevetto del Modello di Utilità n. 25.546, progettato dal genio dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, nacque la Vespa. Oggi, a ottant’anni esatti da quello storico debutto, il celebre scooter a scocca portante con cambio al manubrio — partito dal modello 98 cc fino alla fortunata versione 125 del 1948 — continua a unire generazioni di appassionati. Questo fascino intramontabile ha radici profonde anche nella provincia di Cosenza, dove la passione per le due ruote si è tradotta nel tempo nella nascita di sodalizi storici e nuove realtà associative. Nell’indagine storiografica sui club vespistici della nostra provincia, il dato documentale più solido e autorevole appartiene senza dubbio al Vespa Club Brutium di Bisignano. Fondato nel 1999, il club presieduto da Luigi Foggia ha tagliato nel 2024 l’importante traguardo dei venticinque anni di ininterrotta attività, festeggiato con un imponente raduno nazionale che ha visto la partecipazione di equipaggi provenienti da tutta Italia e persino dall’estero.

Il gruppo Vespa Club “Rogliano – Valle del Savuto” davanti al duomo di Rogliano

A conferire un valore speciale a questa realtà è lo stesso Vespa Club d’Italia, che identifica formalmente il Brutium come il Vespa Club più antico della Calabria tra quelli con continuità storica documentata. Un riconoscimento ufficiale che assegna al sodalizio di Bisignano il primato assoluto su scala provinciale e regionale tra le realtà tuttora in piena attività. Se Bisignano detiene la memoria storica documentata, il resto del territorio cosentino ha visto negli ultimi anni una vibrante e rinnovata fioritura di club affiliati. Il Vespa Club Cosenza: l’attuale sodalizio cittadino ha fatto il suo debutto ufficiale nel marzo 2019 sotto la guida del presidente Nico Sorrentino. Battezzato all’epoca come “neo nato” dalla federazione nazionale, il club si è subito imposto sul piano organizzativo ospitando un corso federale e la prima prova del Campionato Calabro-Siculo di Regolarità con oltre cento partecipanti. Sebbene il nome di Cosenza compaia in elenchi federali storici del passato, l’attuale associazione rappresenta una ripartenza brillante e strutturata che unisce i tanti vespisti del capoluogo. Il Vespa Club Rogliano / Valle del Savuto: una realtà giovane e particolarmente dinamica, già pienamente operativa nel 2023 con l’organizzazione della tappa inaugurale del Campionato Calabria di Regolarità. Il sodalizio roglianese testimonia come l’amore per la Vespa sia vivo e radicato anche lungo le vallate del Savuto, aggregando appassionati di tutte le età. Il quadro associativo del Cosentino fotografa un movimento in salute, capace di valorizzare il patrimonio motoristico e turistico locale attraverso raduni, gare di regolarità e momenti di aggregazione. Sebbene resti aperta la ricerca archivistica per verificare la presenza di eventuali club pionieristici attivi negli anni Cinquanta o Sessanta a Paola, Castrovillari o nel capoluogo e poi dissolti nel tempo, la certezza del presente racconta di una provincia che continua a celebrare gli 80 anni della Vespa con entusiasmo, preservando l’eredità di uno scooter che ha fatto la storia del Novecento.

Fonte: Parola di Vita.

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