LA GIUNTA comunale di Altilia ha approvato tre progetti riguardanti la riqualificazione di aree dismesse (o in disuso) che rivestono particolare importanza pubblica. Si tratta dell’antico Palazzo Misasi e dei percorsi relativi alla zona tufacea delle Parrere. Nel programma messo a punto dall’Esecutivo rientrano pure alcune strutture sportive. La richiesta di finanziamento è stata inviata al dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale De Rose punta alla sistemazione di luoghi e infrastrutture per recuperare il patrimonio artistico – architettonico e, nello stesso tempo, per dare impulso all’offerta turistica anche con finalità occupazionali. “L’Esecutivo – si legge in una nota – sensibile alle esigenze della Comunità, soprattutto nel cogliere l’opportunità data dal bando nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, intende di lavorare con impegno per ottenere i relativi finanziamenti per cantierare lavori previsti nella programmazione delle opere pubbliche, in riferimento all’approvazione del Bilancio di previsione 2025-2027”. La progettazione è stata redatta dall’ufficio tecnico municipale. Le indicazioni riguardano interventi all’interno del centro storico, nella località <Maione> e in zone rurali ma di forte interesse storico. Sul territorio di Altilia, ricordiamo, sono presenti siti che richiamano un passato importante come il Ponte di Annibale sul fiume Savuto (secondo alcuni legato al tracciato della via Popilia), la Grotta eremitica di San Francesco di Paola (nella foto), il Palazzo in cui dimorò Vincenzo Federici (esponente della Carboneria in Calabria) e la stessa area delle Parrere dalla quale, in tempi passati, è stata estratta la roccia, peraltro molto caratteristica, per la realizzazione di portali e opere monumentali.
(Gaspare Stumpo)
Fonte: Parola di Vita



