ANCORA una volta la Piccola Biblioteca di Cuti riesce a fare notizia, a trovare spazio nei palinsesti nazionali e a sorprendere un pubblico sempre più vasto. Accade grazie al servizio curato da Francesca Bellino per la rubrica del Tg1 Rai «I luoghi del dialogo», che ha scelto di accendere i riflettori su questo microcosmo virtuoso in un momento storico in cui i piccoli centri storici, pur essendo fertili di creatività, fanno fatica ad emergere. Nascosta tra le strade strette di Cuti, rione storico di Rogliano, la biblioteca custodisce oltre tremila volumi tra raccolte poetiche, testi in dialetto e rarità editoriali. Riconosciuta all’interno del circuito dei «Musei della Restanza», la struttura dimostra come il libro e la lettura possano farsi presidio culturale e argine contro lo spopolamento e la superficialità del nostro tempo. Ideatore e anima di questo progetto è Daniel Cundari, poeta e performer, che ha coinvolto intellettuali, artigiani e appassionati. Per Cundari, infatti, questo luogo rappresenta molto più di uno spazio fisico: è una vera e propria condizione artistica, un modo di abitare il mondo e di interrogare il presente attraverso l’incontro tra linguaggi e sensibilità differenti. Da queste parti il libro non viene trattato come un semplice oggetto da fruire e conservare, ma come uno strumento vivo per generare riflessione, trasformare la cultura in una pratica di libertà. Da questa visione nasce anche il «Festival del Nulla». In un’epoca ossessionata dalla ricerca della visibilità, dalla prestazione e dalla necessità di riempire ogni spazio, il “Nulla” si propone come “categoria filosofica e poetica per sottrarre il superfluo, difendere il valore del silenzio, dell’ascolto e dell’attesa lontano dal rumore di fondo”. La vicenda della Piccola Biblioteca di Cuti dimostra in modo esemplare che la dimensione di uno spazio non coincide con la sua grandezza metrica, ma si misura sulla qualità delle domande che riesce a generare e delle persone che sa mettere in relazione.
(Massimiliano Crimi)
Fonte: Parola di Vita.



