SEI GIORNI di arte, suoni, incontri e partecipazione per trasformare Rogliano in un laboratorio diffuso di cultura, estro e condivisione. È il risultato della collaborazione tra «Gulìa Urbana» e «Ri.Cuti Fest», due eventi che dall’1 al 6 settembre hanno incrociato i linguaggi dell’arte con la musica, lo spettacolo, le tradizioni e le eccellenze del Savuto. Una nuova occasione per riflettere sul ruolo dell’arte nella trasformazione dei territori nel caso di “Abitare è essere ovunque a casa propria” – il messaggio lanciato dal collettivo Rublanum Aps per l’edizione 2026. La street-art non è soltanto colore, forme, espressività e riqualificazione estetica. Può diventare uno strumento di rigenerazione urbana e sociale capace di restituire identità agli spazi e stimolare la partecipazione della Comunità. A Rogliano hanno operato Aches, Edoardo Ettorre (che ha raffigurato il drammaturgo Vincenzo Gallo), Marta Lapeña, Order 55 e Vesod, definendo nuove forme, visioni e messaggi. Gli artisti hanno interpretato luogo, storia e società con sei opere di grande livello espressivo. Una festa della creatività ma anche un invito a guardare la città con occhi diversi e a riscoprirla in termini di talento, sensibilità e occasioni di incontro. “Il quindicesimo anno di Gulìa Urbana ha per noi il sapore di un ritorno a casa – ha affermato Giacomo Marinaro, direttore artistico di «Gulìa Urbana». Rogliano è il luogo in cui abbiamo iniziato a immaginare l’arte come strumento di trasformazione. In questi anni siamo cresciuti, abbiamo attraversato tanti territori ma l’idea è rimasta la stessa: non riempire semplicemente i muri, ma dare nuovo significato ai luoghi e alle relazioni che li abitano”. Con il progetto «Gulìa Urbana», ricordiamo, il collettivo Rublanum ha implementato circa cinquecento opere e un centinaio di eventi in diverse città e paesi. “Continuiamo a portare questo tema nello spazio pubblico perché crediamo che l’arte urbana possa essere anche uno strumento di sensibilizzazione, capace di aprire domande, creare dialogo e abbattere silenzi”.

Il programma di «Gulìa Urbana» e «Ri.Cuti Fest», che ha segnato l’adesione della «Piccola Biblioteca di Cuti», si è arricchito di mostre artistiche, laboratori, dibattiti e concerti. In migliaia hanno seguito l’esibizione dei 99 Posse, la famosa band napoletana guidata dal rapper Luca “O Zulu’” Persico, che nelle ore precedenti ha presentato anche il libro «Vocazione rivoluzionaria».
(Gaspare Stumpo)
Fonte: Parola di Vita.



