IL FUTURO dei piccoli Comuni, la qualità dei servizi e le opportunità di sviluppo dei territori sono stati al centro della conferenza stampa promossa dal Movimento Nazionale per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia, svoltasi nei giorni scorsi a Rogliano. Ad aprire i lavori è stato il coordinatore nazionale Francesco Garofalo, che ha presentato il Dossier e la Carta dei servizi elaborati dal Comitato direttivo del Movimento. La proposta punta a superare i confini amministrativi per valorizzare le relazioni tra le Comunità attraverso unioni capaci di rafforzare l’efficienza amministrativa, migliorare i servizi e sostenere lo sviluppo, salvaguardando le identità locali. Identità, non campanilismi. “È necessario garantire una prospettiva uniforme che parta dal basso e risponda alle esigenze delle Comunità” – ha ribadito Garofalo illustrando il cambio di paradigma alla base del progetto. Un contributo è arrivato da remoto dal professor Luigino Sergio dell’Università del Salento, sindaco di Martignano, che ha evidenziato l’importanza degli studi di fattibilità per valutare opportunità, criticità e benefici dei processi di fusione. Proprio in questa direzione, ricordiamo, il Movimento intende promuovere una proposta di legge presso la Regione Calabria. Tra le questioni affrontate anche il futuro delle nuove generazioni. Per gli organizzatori, infatti, contrastare lo spopolamento e creare opportunità di lavoro e di vita significa investire nella tenuta sociale ed economica dei territori. All’incontro hanno partecipato esponenti del mondo imprenditoriale, culturale, associativo e dell’informazione. Sono intervenuti Eugenio Maria Gallo, docente emerito, Egidio Bruni, presidente della Consulta giovanile di Rogliano, Ida Paola Cerenzia, consigliera del Comune di Santo Stefano di Rogliano, Nello Perri, sindacalista, Vincenzo Arnone, imprenditore, e Rosa Rocchetto, assessora del Comune di Grimaldi. Un messaggio di sostegno è giunto dal giornalista Luigi Michele Perri. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Carmelo Altomare per l’ospitalità nella «Tenuta Bocchineri». L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto su una questione centrale per diverse conurbazioni calabresi: costruire istituzioni capaci di rafforzare il peso politico e sociale dei territori e rispondere, con strumenti adeguati, ai bisogni dei cittadini.
(Gaspare Stumpo)
Fonte: Parola di Vita.



