Antonello Grosso La Valle riconfermato nel Consiglio Nazionale UNPLI

NEI GIORNI scorsi, dopo l’elezione alla presidenza provinciale di Cosenza, Antonello Grosso La Valle è stato riconfermato nel Consiglio nazionale UNPLI per il quadriennio 2020 / 2024. Un’elezione sostenuta e ampia, a testimoniare un impegno costante profuso con professionalità, qualità e senso di responsabilità che in questi anni che ha visto la Calabria, dopo anni di assenza, protagonista nelle scelte e nella programmazione dell’Ente che ha raggiunto gli oltre 6.000 iscritti in tutta Italia.

L’Assemblea elettiva, svoltasi a Catanzaro alla presenza del presidente nazionale Nino La Spina e, nel rispetto dei protocolli Covid – 19 di un nutrito parterre giunto da ogni provincia, ha rinnovato il nuovo quadro dirigenziale dell’UNPLI Calabria, confermando Filippo Capellupo presidente regionale, la nuova Giunta e il Consiglio regionale. Dopo aver ringraziato i tanti presidenti che hanno votato per la riconferma, il neoeletto Grosso La Valle ha espresso in punti quello che sarà il percorso da intraprendere e sostenere attraverso un forte partenariato con tutti gli attori pubblici e privati, la programmazione e realizzazione di progetti che abbiamo la funzione di stimolare la creazione di un percorso di rete / sistema di tutte le risorse presenti a livello nazionale e locale che possono essere mobilitate a favore dei territori e delle comunità con le priorità legate al turismo, cultura, sociale, agricoltura e ambiente.

La governance progettuale prevede il coinvolgimento di attori di livello nazionale, regionale e locale per innovare e rafforzare i legami e le pratiche di sviluppo attivando un sistema di interazione in un’ottica di sostenibilità. Nell’occasione è stato presentato il nuovo programma che, pur continuando il lavoro di questi anni, offre con maggiore determinazione e con uno sguardo nuovo, dettato anche dalla crisi post pandemia che sta vivendo il Paese, azioni e finalità mirate nello svolgimento di quella che è la missione delle Pro Loco. Programmi/accordi di sviluppo e progettualità sociale, culturale, ambientale, terzo settore, valore e potenzialità del turismo collegato all’agricoltura e al mondo sociale come comparto chiave per la crescita della nostra regione, al centro dunque i territori, le loro comunità e quelle che sono le risorse umane. “Esiste una Calabria consapevole delle tante meraviglie, di una biodiversità immensa e fondamentale, che inserite in un piano strutturato di partenariato tra il pubblico e privato possono generare ricchezza e quindi lavoro. Le filiere del comparto dovranno svilupparsi per caratterizzare sempre meglio le destinazioni turistiche; la destagionalizzazione deve essere programmata con impegni certi e realizzabili, gli investimenti attenzionando la sostenibilità per trainare l’offerta ricettiva”, così il presidente Grosso La Valle.

Piattaforme dedicate alle attività produttive; sollecitare strumenti normativi e regolamentari e una continua formazione; promuovere la definizione e l’attuazione dei Distretti Turistici, culturali, la creazione e diffusione di marchi di qualità, dotare la Regione Calabria di una normativa sulle Pro Loco, questa la sintesi dei vari interventi che hanno trovato il più ampio consenso dei presenti. Lo stesso consigliere nazionale ha poi concluso il suo discorso sottolineando l’importanza di realizzare una campagna d’informazione e comunicazione mirata: “che metta in risalto l’impegno e la dedizione, nonostante i fondi siano irrisori e il lavoro rientrati nel no profit”. E ha aggiunto: “È nelle nostre intenzioni realizzare uno o più cataloghi (cartacei e/o digitali) del patrimonio culturale e immateriale e quindi delle strutture ricettive e degli eventi che animano le realtà territoriali. Inoltre, saremo porta voci di una riqualificazione, in forma imprenditoriale privata, delle infrastrutture pubbliche territoriali inutilizzate o dismesse. Continueremo nella promozione del turismo sostenibile anche attraverso l’integrazione con altre attività economiche e nell’incentivare la creazione di filiere produttive interne”.

Una programmazione, dunque, che mira a trasformare le Pro Loco in un organismo di prossimità, in partnership con il pubblico e il privato e che rappresenta un cammino attraverso una cultura diffusa, aperta e condivisa, capace di dotare ogni territorio di adeguati strumenti conoscitivi, informativi e di progettazione.

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