Assalto al bancomat di Santo Stefano di Rogliano, c’è il fermo di un uomo

IL COLPO consumato ai danni dello sportello automatico della Banca di Santo Stefano di Rogliano potrebbe aver subìto una svolta grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Rogliano, che sarebbero giunti sul posto mentre i ladri erano ancora in azione. I malviventi avevano utilizzato la “tecnica della marmotta” – ovvero, l’inserimento di un ordigno esplosivo nello sportello – riuscendo a scardinare il bancomat e a prelevare un bottino di circa 95.000 euro. L’immediato arrivo dei Militari dell’Arma avrebbe però innescato una fuga precipitosa e mentre una parte del commando sarebbe riuscita a dileguarsi a bordo di un’Alfa Romeo, la marcia dell’auto si sarebbe interrotta nei pressi di Belsito a causa della foratura dei pneumatici provocata proprio dai Carabinieri.

L’operazione ha portato al fermo di un indiziato, un uomo di origini baresi, attualmente indagato in concorso per furto pluriaggravato. Indizi a carico dell’uomo che necessitano, ovviamente, della successiva verifica processuale nella fase di convalida del fermo da parte del gip e nel contraddittorio con la difesa. Il provvedimento è stato emesso dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal Procuratore Vincenzo Capomolla.

L’intervento rappresenta una risposta ferma dello Stato a una criminalità predatoria sempre più aggressiva. I malviventi hanno dovuto fare i conti con un dispositivo di controllo del territorio e con un’analisi meticolosa delle tracce che probabilmente hanno permesso ai Carabinieri del Savuto di stringere il cerchio in tempi record.

(Massimiliano Crimi)

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