Precariato. “Accordo Quadro disatteso dalla Regione Calabria”: l’Usb proclama lo stato di agitazione
LA SCRIVENTE organizzazione sindacale con la presente proclama lo stato di agitazione del personale ex LsU-LpU in forza in tutti i Comuni calabresi e chiede la formale attivazione della preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione. La Regione Calabria, con atto unilaterale, ha rescisso l’Accordo Quadro siglato il 14 marzo 2022 con le parti sociali, relativo al trattamento economico del personale ex LsU ed LpU stabilizzato ai sensi della Legge 147/2013. Tale accordo prevedeva, tra le altre cose, che a partire dal 2022 venisse riconosciuto agli Enti utilizzatori un contributo pro-capite a carattere dinamico, derivante dalle economie generate dalle fuoriuscite dal bacino (pensionamenti, decessi, ecc.), da redistribuire sulla platea residua e, finalizzato all’aumento delle ore. Queste somme, derivanti dalle suddette fuoriuscite, non sono state destinate, per gli anni 2025 e 2026, all’aumento delle monte ore del personale ex LsU-LpU
Persiste altresì la problematica sempre più stringente relativa ai contributi pensionistici del personale ex LsU-LpU che pone in essere misere pensioni per chi ha già concluso il percorso lavorativo e per coloro che sono in procinto di farlo. Inoltre si sottolinea che la Regione Calabria non ha mai dato riscontro alle numerose richieste di incontro avanzate. Riteniamo tale situazione fortemente lesiva dei diritti dei lavoratori ex LsU-LpU, pertanto non possiamo che proclamare lo stato di agitazione, richiedere la prevista procedura di raffreddamento e conciliazione della controversia ai sensi dell’art 2 comma 2 legge 146/90 e, nel caso di esito negativo, procedere a ulteriori forme di mobilitazione a garanzia dei diritti dei lavoratori ex LsU-LpU calabresi.
Fonte: Usb – Unione Sindacale di Base – Federazione Pubblico Impiego Calabria

