Stop all’abrogazione della Legge 15/2006, il sindaco di Parenti sostiene la battaglia dell’Uncem

PREOCCUPAZIONE e forte dissenso accompagnano la proposta di abrogazione della Legge regionale 24 novembre 2006, n° 15, dedicata al riordino territoriale e all’incentivazione delle forme associative tra Comuni. Il sindaco di Parenti, Donatella Deposito, ha fatto sua la nota diffusa dall’Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani) rispetto alla ipotesi di cancellazione del testo normativo.

La norma rappresenta il principale strumento regionale per sostenere l’associazionismo, le Unioni di Comuni e i processi di fusione. La sua cancellazione, secondo l’associazione degli enti montani, rischierebbe, infatti, di lasciare soprattutto i piccoli Comuni e le aree interne senza adeguati strumenti di sostegno economico e istituzionale.

Nel mirino vi è, in particolare, la perdita dei contributi regionali destinati alla riorganizzazione dei servizi, insieme al rischio di una maggiore frammentazione territoriale e amministrativa.

Da qui la richiesta di ritirare la proposta e aprire un confronto con sindaci, territori e parti sociali. “Le forme associative e le fusioni – viene sottolineato dall’Uncem – non possono essere imposte né lasciate senza adeguati strumenti economici e normativi”. (R.S.)

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