Rogliano, l’antico organo del Duomo tornerà presto in funzione (video)

TORNERA’ a funzionare nello spazio che da secoli lo ospita all’interno del duomo, nella cantoria, sopra l’ingresso principale della chiesa. L’antico organo di San Pietro sarà di nuovo attivo dopo il restauro finanziato con fondi dell’otto per mille. Lo ha annunciato don Serafino Bianco a conclusione del novenario in onore dell’Immacolata Concezione. “Fra qualche settimana – ha detto il parroco – riascolteremo il suono di questo strumento lasciato in eredità dai nostri antenati”. L’organo, ricordiamo, è stato realizzato a Napoli nel 1740 dal maestro Tommaso De Martino su commissione del clero roglianese. “Racchiuso in cinque casse di legno – scrive Antonio Stumpo in un lavoro di ricerca – arrivò via mare ad Amantea. Venne trasportato a dorso di muli e accolto con grande entusiasmo il 23 febbraio 1741”. Per oltre cento anni il principale edificio religioso cittadino era rimasto sprovvisto di organo per le conseguenze del catastrofico terremoto del 27 marzo 1638. Nella liturgia della Chiesa latina l’organo a canne è considerato prezioso per la particolarità, l’armonia e la maestosità del suono sia come accompagnamento al canto, sia durante i momenti di silenzio ma, soprattutto, come invito alla preghiera. Un suono in grado di esprimere solennità e di elevare gli animi a Dio. L’organo della chiesa di San Pietro è stato sottoposto più volte, nel corso del tempo, a operazioni di manutenzione straordinaria: la prima ad opera del maestro Nicola Roppi, nel 1825, l’ultima nel 1900. Nel 1933 era ancora in funzione. La sua struttura è racchiusa in una cassa lignea decorata, mentre la facciata è caratterizzata da tre campate con trentuno canne in stagno e piombo disposte a cuspide. C’è molta attesa e curiosità per la data dell’evento.

(Gaspare Stumpo)

Fonte: Parola di Vita

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