
GIOVEDI’ scorso la villa comunale di Rogliano si è trasformata in un palcoscenico di ricordi ed emozioni per celebrare un traguardo significativo: i quarantotto anni di <Radio Gamma>. Nata alla fine degli Anni ’70, questa emittente non è stata solo una voce, ma una vera e propria officina culturale per l’intera Valle del Savuto. Un punto di riferimento che ha plasmato generazioni e promosso il territorio in modi inaspettati. <Radio Gamma> si è distinta fin da subito come una delle prime emittenti libere in Italia, rompendo schemi e dando voce a tantissimi giovani, inclusa la coraggiosa scelta di portare ai microfoni le voci femminili, un’innovazione per l’epoca. La sua programmazione, caratterizzata da una rigida pianificazione dei palinsesti, era ricca di dibattiti culturali e rubriche condotte con inconfondibile stile e professionalità, elementi che hanno contribuito a costruire un solido legame con gli ascoltatori. Non solo musica e parole: nel corso della sua storia, l’emittente roglianese ha organizzato manifestazioni sportive estendendo la sua influenza anche all’estero, promuovendo circoli culturali e il giornale cartaceo <Rostema>. Un curriculum davvero impressionante che testimonia l’impegno costante dell’emittente nel valorizzare il territorio e i suoi talenti. Oggi, sebbene la modulazione di frequenza tradizionale sia un ricordo, la visione del direttore Luigi Michele Perri, il “direttore di tutti“, ha permesso a <Radio Gamma> di reinventarsi come visual radio, riscuotendo un successo di pubblico ancora più grande. Questa evoluzione è la prova tangibile di una capacità di adattamento e di un’innovazione che hanno permesso al gruppo guidato da Perri di rimanere un faro culturale. La celebrazione di giovedì è stata un’occasione per ritrovarsi tra amici, condividere aneddoti e, soprattutto, dedicare un pensiero commosso a chi non c’è più. Oltre a Perri sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale di Rogliano, Antonio Simarco, il consigliere comunale Giandomenico Costanzo, il giornalista Gaspare Stumpo, il docente emerito Eugenio Maria Gallo e i giovani Matteo Garofalo e Giovanni Reda.
(Massimiliano Crimi)
Fonte: Parola di Vita.



