28 Ottobre 2026
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Attualità

Marzi, lo spettacolo delle “Pullicinelle” sarà istituzionalizzato. Il video del “Cavallo di Fuoco”

UNA FIGURA antropomorfa accostata a Giovanna I^ d’Angiò (o a Giovanna II^ d’Angiò-Durazzo) nell’ambito di una leggenda che è alla base del rito che simula un comportamento impudico nato dalla fantasia popolare. Un racconto carico di sarcasmo ad uso e consumo del “volgo”, che trova radici nella tradizione marzese e si esplica in uno spettacolo folkloristico nell’ambito  dei festeggiamenti civili in onore di Maria Santissima del Rosario. <Le Pullicinelle> (una regina e un cavallo) non sono altro che due giganti processionali realizzati con uno scheletro di canna rivestito da carta colorata, portati a spasso tra i vicoli del centro storico prima di essere bruciati. La sera prima della festa religiosa, infatti, i fantocci vengono “abballati” al rullo di tamburi (Tummarinari di Cellara) e accompagnati dalla folla verso il rogo finale come simbolo della catarsi. Un rituale antico supportato da un laboratorio artistico in cui, già da anni, si adoperano giovani e meno giovani coordinati da Adriano Stumpo con il sostegno della Pro loco. Il corteo è intermezzato dallo spettacolo del <Cavallo di fuoco> a cura di Carmine Perri, che gli organizzatori promuovono come omaggio alle arti pirotecniche. Lo spettacolo di quest’anno, che ha avuto una dimensione mediatica senza precedenti, ha attratto persone dalle diverse Comunità del Savuto e dalla immediata periferia di Cosenza. Lo stesso sindaco di Marzi, Pietro Tucci, dicendosi entusiasta del livello di partecipazione e gradimento, ha annunciato una proposta di istituzionalizzazione della manifestazione.

(Gaspare Stumpo)

Fonte: Parola di Vita.

Il “Cavallo di fuoco”
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Redazione Redazione Savutoweb

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