
A UN ANNO esatto dal suo ritorno in onda, Radio Gamma conferma un successo che va oltre la nostalgia e si afferma come un fenomeno unico nel panorama della comunicazione. Dalle sale dello Studio Blu di Radio Hit On Air, la storica emittente, ideata nel 1976 da Luigi Michele Perri (nella foto, in alto), ha ritrovato voce, ritmo e pubblico, con una risposta che nessuno avrebbe potuto immaginare alla vigilia di questo nuovo inizio. Era il 10 dicembre 2024 quando il direttore Perri, affiancato dai collaboratori Pino Calabrese, Wladimiro Pace e Maurizio Amendola, con Massimiliano Tucci alla regia, annunciava in diretta l’anteprima della rubrica “Radio Gamma: la voce di un’epoca”. La prima puntata sarebbe andata in onda pochi giorni dopo, il 21 dicembre, segnando il ritorno di un marchio che ha fatto la storia dell’etere calabrese tra gli anni Settanta e Novanta. Quel giorno, esattamente un anno fa, Radio Gamma – sulla vincolante e sorprendente spinta di oltre 10 mila attenzioni (inizialmente ne erano state registrate 8 mila) – tornava, così, tra i suoi ascoltatori più affezionati, risvegliando una memoria collettiva, per la verità, mai venuta meno nel corso del tempo.
Fondata nel 1976 e attiva fino al 1992, l’emittente aveva rappresentato per 15-16 anni, un punto di riferimento culturale e civile per il territorio del Savuto e dell’area cosentina. Oggi, grazie alla collaborazione con Radio Hit On Air, alla intuizione dell’editore Pino Calabrese e del direttore Gaspare Stumpo, grazie anche alla formula “audiovideo” che unisce voce e immagine, Radio Gamma ha saputo coniugare tradizione e innovazione, dimostrando che la radio, anche nell’era dei social, può ancora essere uno strumento di dialogo autentico e partecipato.

I numeri parlano chiaro: secondo le statistiche ufficiali di Facebook, la comunicazione di Radio Gamma ha registrato una media quotidiana di 12-13 mila visualizzazioni, con picchi di 27 mila durante le dirette. Negli ultimi 28 giorni, gli accessi complessivi hanno sfiorato quota 360 mila, un risultato eccezionale per una trasmissione priva di pubblicità e alimentata solo dalla passione di chi la produce e la cura. Dietro il successo non c’è una strategia commerciale, ma un progetto culturale fondato sull’ascolto e sulla partecipazione. La trasmissione, che alterna servizi giornalistici, approfondimenti tematici, interviste, musica e arte, si propone come un vero osservatorio del territorio, capace di raccontare la Calabria da dentro, con sguardi nuovi e linguaggi accessibili.
«Il nostro obiettivo – spiega Luigi Michele Perri – è quello di restituire senso alla parola “radio”. Non un flusso di voci, ma una comunità che si riconosce attraverso i suoni, le idee e le esperienze condivise. Radio Gamma è tornata per ricordare che la comunicazione, quando nasce dal basso e si fonda sulla verità delle relazioni, non invecchia mai».

Le puntate di Radio Gamma: la voce di un’epoca hanno dato spazio a un’ampia varietà di temi: dalla cultura all’arte, dalla scuola allo sport, dalla memoria storica alle nuove forme di socialità. Ogni sabato pomeriggio il programma è diventato un punto d’incontro tra generazioni, grazie anche alla presenza di giovani redattori e studenti che portano nel linguaggio radiofonico la freschezza della loro età e la curiosità del futuro. L’emittente, che non ospita pubblicità, né sponsorizzazioni, continua a operare su base meramente volontaria, mantenendo la libertà editoriale che l’ha sempre contraddistinta. Una scelta coraggiosa, ma coerente con la sua storia, che risale ai tempi pionieristici delle radio libere, quando la comunicazione era un atto civile e un esperimento collettivo di democrazia. A 48-49 anni dalla sua nascita e a oltre trenta dalla sua chiusura, Radio Gamma dimostra oggi che le idee non si consumano con il tempo, ma si rigenerano se trovano ascolto e passione. Il ritorno di questa voce storica, rilanciata con strumenti moderni e contenuti di qualità, rappresenta un evento raro nel panorama mediatico italiano: un caso di comunicazione “dal basso” che, con la sola forza della competenza e della coerenza, è riuscito a ricostruire una comunità di migliaia e migliaia di persone. (red. Rg)



