
SI E’ CONCLUSO il novenario in onore di Maria Santissima delle Grazie, appuntamento che richiama centinaia di fedeli nel santuario di «Camino». Una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che continua a rappresentare uno dei momenti più sentiti della vita religiosa e popolare della cittadina. Anche quest’anno, secondo una consuetudine tramandata di generazione in generazione, gruppi di devoti hanno scelto di raggiungere a piedi l’antica chiesa percorrendo il tratto di strada che collega il centro storico alla campagna. Un pellegrinaggio scandito dalla preghiera, dai canti e da un’atmosfera di intensa spiritualità che per molti aspetti ricorda quella dei grandi luoghi mariani. La conclusione dell’evento, che ha coinciso con la Santa Massa serale nel Duomo e la storica la fiaccolata, ha rinnovato una pratica religiosa secolare e un forte senso di appartenenza della Comunità. Un particolare significativo che ha trovato riferimenti nella esortazione liturgia dei sacerdoti don Serafino Bianco, don Jonathan Ruben Moraga Suazo e don Antonio Buffone, quindi, nelle riflessioni dei fedeli. La devozione alla Madonna delle Grazie rappresenta uno degli aspetti più significativi della religiosità di Rogliano, dove fede, storia e identità si intrecciano profondamente. Anche quest’anno il programma ha previsto il raduno del «Vespa Club Rogliano – Valle del Savuto» i cui partecipanti, in corteo, hanno accompagnato l’effige della Vergine la sera che preceduto la festa.
(Gaspare Stumpo)
Fonte: Parola di Vita.
Nella foto: i rappresentanti del «Vespa Club Rogliano – Valle del Savuto» sul sagrato del duomo di Rogliano dopo aver accompagnato l’effige di Maria Santissima delle Grazie.



