di Enzo GABRIELI *

UN POPOLO in cammino con Cristo e verso la porta della salvezza che è lo stesso Signore Gesù. Una famiglia che nella gioia testimonia la speranza della fede, guardando al modello di perfetta adesione che è la Vergine Maria. Questa, in estrema sintesi, l’esperienza che ha fatto la nostra Chiesa particolare, guidata dal Vescovo Giovanni, nel Giubileo diocesano a Roma. Un percorso di graduale avvicinamento, attraverso le Basiliche e i luoghi significativi della città eterna per professare, davanti al sepolcro dell’apostolo Pietro, la nostra fede cattolica, per vedere il suo successore ed ascoltare la sua parola, con lo stesso ardore dei pellegrini che si recavano a Roma e, ancor prima, a Gerusalemme. Per essere confermati, sostenuti, per scoprirci, nel segno della fraternità, un unico popolo in cammino. Volti, storie, sorrisi, anche qualche difficoltà, come in ogni cammino che si rispetti, incontri lungo il sentiero. Parole dette e non dette, suggestioni e preghiere, carità, esperienza di misericordia e di bellezza.

Tutto questo, insieme alla grande tradizione della Chiesa, fa parte di quanto ciascuno metterà nello zaino della propria esperienza, da custodire nella memoria storica e spirituale di questa nostra famiglia diocesana. Papa Leone XIV° lo ha detto nel Regina Coeli, il primo dalla finestra del suo studio: “È bello che, guardando alla nostra chiamata, alle realtà e alle persone che ci sono state affidate, agli impegni che portiamo avanti, al nostro servizio nella Chiesa, ciascuno di noi può dire con fiducia: anche se sono fragile, il Signore non si vergogna della mia umanità, anzi, viene a prendere dimora dentro di me. Egli mi accompagna col suo Spirito, mi illumina e mi rende strumento del suo amore per gli altri, per la società e per il mondo … sul fondamento di questa promessa, camminiamo nella gioia della fede, per essere tempio santo del Signore. Impegniamoci a portare il suo amore ovunque, ricordandoci che ogni sorella e ogni fratello è dimora di Dio e che la sua presenza si rivela specialmente nei piccoli, nei poveri e in coloro che soffrono, chiedendoci di essere cristiani attenti e compassionevoli”.
*sacerdote e giornalista
Fonte: Parola di Vita



