Precari Lsu – Lpu: forte sfogo di Francesco Naccarato

Anche nel Savuto riprende con forza il dibattito sulla vertenza

Dura presa di posizione di Francesco Naccarato sulla situazione del bacino dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  del comprensorio della valle del Savuto. Con una nota a sua firma, Naccarato denuncia ancora una volta il grave disagio avvertito da lsu ed lpu e chiama in causa uomini politici, amministratori locali e sindacalisti. “I sindaci, i sindacati provinciali e regionali nonché i politici locali, il presidente, i consiglieri e gli assessori provinciali – si chiede il rappresentante dei lavoratori – dopo la campagna elettorale si sono dimenticati di questo territorio?”. Nel documento di ieri Naccarato parte dalla vertenza che nei mesi scorsi, ricordiamo, coinvolse l’industria Polti di Piano Lago, con relativa protesta da parte degli operai.  “Si credeva a tutti i livelli – scrive Naccarato – che risolta l’emergenza occupazionale della Polti (una passerella per i politicanti di turno), non si affronta o non si vuole affrontare il vero problema occupazionale del territorio della Savuto”. A giudizio dell’interessato infatti “il numero dei lavoratori lsu/lpu del comprensorio è molto più numeroso dell’attuale pianta organica della Polti, eppure all’epoca dato che c’era in atto una campagna elettorale, ci fu l’interesse non solo delle varie sigle sindacali ma di molti politici provinciali, regionali e nazionali i quali fecero proprio il problema e l’emergenza che si consumava”. “Oggi – afferma ancora Naccarato – il problema occupazionale che riguarda circa 240 lsu/lpu del Savuto non viene tenuto in giusta considerazione, eppure possiamo affermare con forza che le 240 unità  lavorative rappresentano 240 capi famiglia, che ormai da troppo tempo vivono nel precariato e con un sussidio che li tiene ancorati al di sotto della soglia di povertà ”. “Ad oggi – conclude il delegato sindacale dei precari della Comunità  montana del Savuto – sono quasi dieci anni che andiamo avanti con un sussidio misero. Non vogliamo essere utilizzati per la prossima campagna elettorale”. L’iniziativa di Francesco Naccarato, aldilà  della polemica, tocca in ogni caso una problematica seria che andrebbe finalmente risolta in tutta la regione con progetti razionali e definitivi, dando risposte certe e adeguate a moltissime persone, tra i quali laureati e diplomati, che ogni giorno garantiscono servizi in quasi tutti i comuni. Un supporto, del resto, che sindaci ed amministratori definiscono ormai essenziale e non assistenziale, per il quale gli interessati non possono attendere in eterno le giuste soluzioni.

 

                                                                         G.S.

 

Nella foto, sopra: Francesco Naccarato durante un recente incontro sindacale.

 

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