Il cammino della democrazia. I Roglianesi della Banda del Triofale

Progetto del liceo ‘Guarasci’ in collaborazione con l’I.c.s.a.i.c.

Saranno presentati in occasione della Festa della Repubblica i risultati di un interessante CD-Rom contenente documenti inediti e soprattutto una preziosa testimonianza di Walkiria Vetere, la partigiana originaria di Rogliano componente della famosa ‘Banda del Trionfale’ di Roma della quale fece parte anche Donato Bendicenti, avvocato e dirigente del Pci, che nel marzo 1944 fu catturato, torturato e trucidato alle ‘Fosse Ardeatine’ assieme ad altre 334 persone. Il progetto ‘Il cammino della democrazia. I Roglianesi della Banda del Trionfale’, proposto dall’I.c.s.a.i.c. (Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) di Cosenza, in questi mesi ha visto impegnato un nutrito gruppo di alunni delle quinte classi dell’Istituto d’istruzione Superiore ‘Antonio Guarasci’ – sezione liceo di Rogliano. L’iniziativa rientra nel programma promosso dallo stesso I.c.s.a.ic. in collaborazione con altri enti ed istituzioni locali in occasione del sessantesimo anniversario della Liberazione. Un’insieme di appuntamenti attraverso i quali, oltre alla rievocazione di uno dei momenti più difficili e più importanti della storia repubblicana, gli organizzatori hanno inteso “ricordare ai calabresi, e, in modo particolare, ai giovani, il contributo di primissimo ordine dato dai combattenti della nostra regione alle lotte sostenute in Italia e in Europa per il riscatto dalla dittatura nazifascista, ed idealmente, da ogni forma di totalitarismo”. “Donato Bendicenti – scrive il prof. Leonardo Falbo nel libro ‘Fascismo e Antifascismo in Calabria – il caso di Rogliano’ – partecipò attivamente alla Resistenza romana facendo parte della Banda del Trionfale, comandata da un suo compaesano, il colonnello Stanislao Vetere, e nella quale combatterono alcuni altri roglianesi. Il martirio di Natino suscitò grande dolore e profondo turbamento non solo negli ambienti politici romani, ma anche nel suo paese d’origine, dove egli, stimatissimo, simboleggiava il riscatto sociale, morale e culturale di una terra tanto generosa quanto abbandonata”. Il lavoro degli alunni della scuola roglianese assume, pertanto, un grosso significato sia sul piano della ricerca storica, che su quello della memoria. Donato Bendicenti, eroe della Resistenza (Medaglia d’Argento) era figlio di Giacinto, farmacista e intellettuale, unico esponente della loggia massonica <Telesio> di Rogliano che non intese aderire al fascismo.
 
G.S.
 
Nella foto: antica casa di Corso Umberto in Rogliano con la lapide (indicata con la freccia) che ricorda il sacrificio di Donato Bendicenti.

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