Rogliano, la città  ha ricordato il sacrificio del lavoro nel mondo

Doppia manifestazione-ricordo e memoria conclusivo con Enzo Ricca
La Giornata dedicata al sacrificio del lavoro nel mondo è stata celebrata in due distinti momenti: uno prettamente istituzionale, l’altro religioso. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente dell’A.r.m. (Associazione Roglianesi nel Mondo), Aldo Domanico, in collaborazione con il Comune, è stata posta in linea con le celebrazioni nazionali dell’otto agosto legate al ricordo della tragedia di Marcinelle. La stessa Prefettura di Cosenza, nei giorni scorsi, ricordiamo, aveva richiamato l’attenzione di tutte le pubbliche amministrazioni “sull’alto contenuto morale e civile di tale ricorrenza”. A Rogliano, però, di rappresentanti delle istituzioni locali e dell’associazionismo, ma anche di cittadini interessati, se ne sono visti in numero piuttosto ridotto, soprattutto durante il momento-ricordo (arricchito dalla mostra di pittura del maestro Pierino Gabriele) che si è tenuto presso il museo di arte sacra. Diversa, invece, la partecipazione alla santa messa celebrata da don santo Borrelli nella chiesa di San Giorgio, che ha preceduto la deposizione di una corona di alloro al monumento del Minatore e la quinta edizione del memorial “Per non dimenticare Å gli Amici” curata da Enzo Ricca. “Abbiamo il dovere di impegnarci fino in fondo affinché questa data possa costituire un appuntamento solenne ogni anno “ ha detto Domanico. Il presidente dell’A.r.m., premio ‘Rogliano Nostra’ per il ruolo svolto nel settore della emigrazione, in serata è salito sul palco assieme al sindaco Pietro Oliveti, al presidente della Pro loco Massimiliano Crimi ed allo stesso Ricca. Aldo Domanico ha ricordato il lavoro degli emigrati, in particolare dei minatori roglianesi, per la cui opera è stato eretto un monumento nella piazza principale del paese. Domanico ha ricordato l’impegno dei minatori che attraverso il sostegno della pubblica amministrazione negli anni scorsi ha reso possibile anche l’avvio della realizzazione del presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’. Tappe importanti della storia locale, delle quali devono necessariamente restare traccia e significato. L’otto agosto roglianese è stata dunque una doppia giornata all’insegna del ricordo per il sacrifico del lavoro degli italiani nel mondo e dei tanti ‘amici roglianesi’ prematuramente scomparsi, ai quali il sensibilissimo Enzo Ricca (assieme ai ‘Canterini della Pre Sila’ e a molti giovani del posto) come ogni anno ha dedicato uno spazio musicale sfociato inevitabilmente nella commozione.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nella foto: Ricca, Oliveti, Domanico e don Santino Borrelli (seduto) sul palco del memorial.

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