Polti Sud: “decisivo l’incontro del prossimo 15 febbraio a Roma”

Nuovo comunicato del sindacato Cisl
POLTI-SUD: per la CISL “decisivo il prossimo incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”. E’ quanto sostengono il Segretario Generale dell’UST-CISL di Cosenza Paolo Tramonti e il Segretario Generale della FIM-CISL Graziano Bruno in vista del l’incontro del 15 febbraio prossimo presso il Comitato per il Coordinamento delle iniziative per l’Occupazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (e non presso il Ministero del Welfare).  “La decisione di riaggiornare la seduta per favorire un preventivo approfondimento tra Governo, Giunta regionale e Proprietà  – scrivono i due sindacalisti – può rappresentare, a giudizio della CISL, un primo timido segnale di inversione di tendenza che deve essere opportunamente incentivato e seguito per difendere il lavoro e ottenere quell’assunzione di responsabilità  piena della Società  che non può non passare per l’immediato ritiro dei licenziamenti e il riavvio delle attività  produttive. In questo momento tutti gli sforzi devono essere concentrati per individuare soluzioni che permettano alla proprietà  della POLTI di rivedere la propria scelta di chiudere gli impianti spostando le attività  dal territorio di Piano Lago per delocalizzarli in Cina”. “In questo senso – aggiunge la Cisl –  la difesa della POLTI e del nostro attuale sistema industriale deve rappresentare per tutti, Istituzioni, Politica, Rappresentanze Sociali e ed Economiche una autentica battaglia di progresso e di civiltà  volta a contenere le tensioni e le spinte centrifughe di una società  nella quale sempre più persone e giovani in particolare sono portate a ricercare altrove la realizzazione dei propri diritti e laddove spesso l’indifferenza rischia di uccidere anche quel poco di speranza esistente”. “Per tutte queste ragioni i lavoratori e il sindacato – proseguono Tramoni e Bruno – sono convinti che l’incontro di Roma del 15 febbraio prossimo presso il Comitato per il Coordinamento delle iniziative per l’Occupazione dovrà  essere finalizzato a ricomporre la delicata vertenza riprendendo quel filo di dialogo, oggi interrotto a causa dell’unilaterale decisione aziendale”. “Contestualmente – concludono i due esponenti sindacali – nell’attesa di ulteriori e positivi sviluppi, è necessario che la mobilitazione in atto e l’ampio fronte di lotta determinatosi in questi giorni non dovrà  cessare fino a quando non si raggiungeranno gli obiettivi da tutti auspicati ad iniziare dal rilancio dell’attività  produttiva e dal recupero dei livelli occupazionali”.
 
R.S.
 
 
Nella foto: il segretario generale dell’Ust -Cisl, Paolo Tramonti.

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