Il Vangelo verità  forte e senza sconti

di don Enzo Gabrieli *

 

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Luca 4,21-30

 

DALL’ACCOGLIENZA e dalle grandi lodi, appena Gesù parla ai suoi concittadini dell’attualità della Parola e del Regno di Dio che è in mezzo a loro, si passa al giudizio, allo sdegno nei suoi confronti. Come può accadere questo nello stesso momento? La verità è che quando il profeta annuncia la verità, una verità forte e senza sconti, senza vie di mezzo, qual è il Vangelo, taglia nettamente, come con una spada.

Il Vangelo si compie, come dice Paolo, quando il tempo giunge alla sua pienezza. In Cristo l’annuncio si compie. Il solo pensiero che la Parola di Dio è sulla bocca del figlio del falegname però sconvolge i suoi stessi ascoltatori. Quello che era meraviglioso diventa ‘arroganza’, quello che era causa di lode si trasforma in uno scherno.

Troppo spesso, come i concittadini di Gesù,  ci vogliamo sbarazzare (magari buttandolo dalla rupe) di Colui che ci dice come stanno le cose, che dice una parola non sua sulla nostra e l’altrui storia. Ci possiamo accorgere immediatamente di chi dice una Parola profetica, cioè parla al posto di Dio: ci mette di fronte alla realtà, ci trafigge il cuore, ci mette di fronte alla nostra responsabilità, quelle cose non vorremmo proprio sentirle.

Cristo però passa in mezzo a loro e se ne va. E’ il verbo della Pasqua, è il verbo che indicare un passare e poi un andare oltre, quello che descrive l’atteggiamento di Gesù. Ogni volta che Egli passa in mezzo è Pasqua, è il suo passaggio, che non accada che vada oltre noi, oltre la nostra casa, il nostro villaggio, oltre la nostra vita.

E’ già accaduto. Gesù parlando della Vedona di Zarepta di Sidone e di Naaman il Siro richiama alcune profezie sul popolo, richiama la scelta di Dio di andare oltre coloro che non avevano il cuore pronto.

 

 

“Temo il Signore che passa” (Sant’Agostino)

 

Che la mia voce sia sempre per la lode, mai per lo sdegno o lo scherno, mai tentarti o mio Signore.  Che nella mia vita sappia cogliere il tuo passaggio, la tua parola che viene dai tuoi profeti. Fa che non mi fermi a guardare quello che parla ma ad ascoltare la tua parola che giunge ai miei orecchi. Fa che sia predisposto ad andare oltre le apparenze affinché tu non vada oltre la mia vita. Raggiungimi nella mia povertà, nella mia malattia, nella mia carestia. Fa che mai cada nella tentazione di sfidarti nella tua potenza.

 

 

Nella foto: immagine del Cristo (VI° sec.) dipinta nelle Catacombe di Commodilla (dalla Rete).

 

* Don Enzo GABRIELI, sacerdote e giornalista (accreditato anche presso la Santa Sede) è parroco di Mendicino, Vicario Foraneo delle Serre e Vice Postulatore della Causa di Canonizzazione del Servo di Dio Gioacchino da Fiore. Ha pubblicato: La Chiesa dello Spirito Santo e la Congregazione dei Nobili di Rogliano (con Gaspare Stumpo); Innocenzo XII – Un papa dalle origini contese; La Chiesa di S. Nicola in Cosenza, monumento dell’arte sacra moderna; il giallo religioso Delitto nell’Abbazia; Ecce/Deus Ecce/Homo: Bernardo Milizia da Rogliano. Fondatore dei Colleretani e alcune raccolte di poesie. Collabora con Il Quotidiano della Calabria, Avvenire e con la rivista pastorale Via, Verità e Vita, edita dalle Edizioni Paoline. Attualmente è anche Direttore responsabile del giornale Comunicando News.

 

  

Vedi anche: www.parrocchiamendicino.it

 

 

 

 

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