Cronaca di un viaggio molto speciale … a Strasburgo

di Flavia Cannata

 

 

 

 

 

 

E’ UN VIAGGIO molto speciale quello che trenta ragazzi cosentini stanno per intraprendere. Quel pizzico d’ansia che solitamente si prova nel preparare le valige, oggi s’accompagna ad un tocco d’orgoglio. E’ arrivato, infatti, a meno uno il conto alla rovescia degli studenti che, vincitori di un concorso indetto dall’Unione Europea, partiranno lunedì per la Francia. Giovedì ventidue febbraio li aspetta una visita al parlamento europeo di Strasburgo nel corso della quale dovranno comportarsi come dei veri e propri eurodeputati. Il concorso, bandito dalla terza circoscrizione di Cosenza, in collaborazione con la Commissione Europea e gli assessorati alla pubblica istruzione della provincia e del comune di Cosenza, era indirizzato agli studenti del quarto anno delle scuole superiori cosentine. I ragazzi sono stati invitati a produrre un elaborato sul tema ”Dal progetto di Trattato di Unione Europea di Altiero Spinelli del 1984, al Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa del 2004”. Al primo posto sono arrivati i ragazzi del Liceo delle arti di Cosenza con un’opera davvero originale. Un blocco di legno giallo scuro nel cui interno, una luce soffusa illumina venticinque farfalle di grandezza crescente, ciascuna dipinta con i colori nazionali dei paesi UE. Il secondo posto è andato all’Istituto tecnico commerciale statale “G.Pezzullo” che ha realizzato il video “L’Europa non cade dal cielo”, mentre il terzo posto se lo sono aggiudicati i ragazzi dell’Istituto d’istruzione secondaria superiore “G.Mancini”. I trenta studenti parteciperanno alla giornata internazionale di “Euroscola”.Un appuntamento che si ripete da più anni, in cui, studenti provenienti da differenti paesi dell’Unione hanno la possibilità d’incontrarsi, scoprire dal vivo come funziona il Parlamento europeo e discutere su come sarà l’Europa del futuro. Insomma i preparativi fremono e l’emozione è tanta. I ragazzi lavorano ai loro interventi da diverse settimane. Giunti a Strasburgo, dovranno ,infatti, esporre le loro relazioni all’interno di gruppi di lavoro legati a singoli temi d’attualità internazionale. A fine giornata dovranno avere le idee ben chiare perché saranno chiamati ad esprimersi con un voto sulle risoluzioni predisposte dall’assemblea. Ai giovani onorevoli non resta che augurare buon viaggio e in bocca al lupo!

 

 

 

SONO ARRIVATI a Strasburgo da sole ventiquattrore ma la conoscono già tanto bene da prendersi la libertà d’attraversarla in bicicletta o sugli skate. Fabio, Andrea e Vincenzo fanno parte del gruppo di trenta ragazzi cosentini che grazie al programma dell’Unione Europea “Euroscola” sono stati premiati con un viaggio a Strasburgo di sette giorni e la possibilità di vivere un’intera giornata da europarlamentari. La terza circoscrizione di Cosenza in collaborazione con gli assessorati all’istruzione della provincia e del comune, ha indetto un concorso per ricordare i cinquanta anni dall’adozione dei Trattati di Roma. Gli studenti dell’Istituto tecnico commerciale Pezzullo, del Liceo artistico e della Scuola secondaria Mancini, hanno vinto realizzando degli ottimi elaborati e lunedì 19, accompagnati dai professori Felice Giocondo, Francesco Quaranta, Brunella Galasso e Francesco Naccarato, sono partiti per la Francia. I ragazzi si sono lasciati guidare rispettando gli orari e le raccomandazioni dei docenti, ma a loro non sono bastate né le visite guidate né il solito shopping da gita. Hanno voluto mescolarsi con la gente del posto, andare alla scoperta delle abitudini locali e perchè no, sperimentarle in prima persona. Questo è il giudizio di Ilaria. E come darle torto? Di giorno, di notte, col caldo o col freddo umido che taglia la fronte, tutti a Strasburgo utilizzano la bici per spostarsi. Quando poi le distanze da percorrere diventano più lunghe, si ricorrere alla metropolitana leggera che attraversa con corse frequenti tutta la superficie della città e può ospitare anche i ciclisti ed i loro mezzi. <Chissà se a Cosenza la metteranno per davvero? Se funzionasse così potremmo muoverci liberamente a tutte le ore> questo il pensiero di Michele, rimasto fortemente impressionato dall’efficienza dei trasporti francesi e dal gigantesco cantiere allestito per ristrutturare la stazione centrale. L’hotel in cui i ragazzi pernottano dà infatti su Place de la Gare, cuore della città antica e snodo della stazione centrale. Qui è tutto un via vai di muratori gru e ingegneri che controllano attentamente lo stato dei lavori in corso. <Su questa piazza sembra che la vita non si fermi mai: anche di notte si vedono gli operai che  lavorano mentre i ragazzi e le ragazze circolano tranquillamente. C’è pure chi, con tanto di calzamaglia e t-shirt fa jogging sotto la luna. Qui  la gente è libera di comportarsi come vuole!>. Queste le impressioni di Giovanna e Virginia quando a fine giornata s’affacciano alla finestra della loro camera. La dimensione multietnica di Strasburgo è invece la caratteristica che ha più ha colpito Carmen: <Ci sono tanti indiani, arabi e turchi. Basta conoscere una lingua per riuscire a parlare con mezzo mondo! Quando torno a Cosenza voglio prendere lezioni d’inglese per impararlo meglio>. Anche tanti altri suoi compagni si sono proposti la stessa cosa. Le difficoltà incontrate ogni volta che volevano socializzare con i loro coetanei stranieri, gli hanno fatto capire più di qualsiasi professore o libro quanto è importante conoscere le lingue per non essere tagliati fuori dalla comunicazione globale.

 

 

 

 

 

 

fashion sta mattina!>. Dario ha gli occhi ancora pieni di sonno, ma l’eleganza che oggi sfoggiano i suoi compagni di scuola non può proprio fare a meno di notarla e commentarla. La nota anche il fiume di gente che alle 7:30 di mattina, passa frettolosamente davanti all’Hotel Bristol dove, nel centro di Strasburgo i ragazzi aspettano il pullman che li porterà al parlamento europeo. Per gli studenti del Pezzullo, dell’Artistico e dell’Istituto Mancini vincitori del premio Euroscola, quella di giovedì, è stata una giornata indimenticabile. Non capita tutti i giorni d’incontrare altri trecento ragazzi provenienti da dieci paesi dell’Unione e avere l’opportunità di vivere un’intera giornata da europarlamentari! Alle 8: 30 il pullmann accompagna la giovane delegazione davanti alla sede del parlamento. L’edificio è un enorme palazzo di vetro dedicato a “Louise Weiss”( giornalista europeista impegnata per la conquista del diritto di voto delle donne). Per vederne la fine, bisogna guardare parecchio in alto. Quando la vista torna giù ci si sente piccoli ed emozionati all’idea di stare per entrare in un posto dove viene gestita una grossa fetta di potere e tanto denaro. Dopo avere posato per le foto di rito davanti alle ventisette bandiere sventolanti, i ragazzi si mettono in coda per i controlli antiterrorismo. I vigilantes non risparmiano nemmeno una borsetta, tutti gli oggetti portati dai visitatori passano sotto gli inflessibili raggi dello scanner. E’ tutto in regola. Finalmente si può accedere all’hémicycle , l’immenso semicerchio dove gli eurodeputati si riuniscono in plenaria per una settimana al mese. Ogni ragazzo prende posto su uno scranno numerato e la giornata comincia con gli interventi degli amministratori del Parlamento che insieme alla platea analizzano le competenze detenute dell’organo in materia legislativa, di bilancio e controllo delle altre istituzioni. Un ragazzo per ogni scuola viene poi chiamato a presentare il suo paese e il suo istituto in un idioma diverso dalla madre lingua. A rappresentare l’Italia va Fabio del Pezzullo. Nonostante abbia ripassato più volte il suo intervento e la cravatta rossa sotto l’abito scuro gli dia un tono sicuro, Fabio è molto agitato e impiega un po’ di secondi per vincere l’emozione. Poi si tranquillizza e in un inglese fluente spiega che la sua scuola è specializzata nella programmazione informatica ed elenca poi le attività in cui i ragazzi dell’artistico e del Mancini eccellono. Prosegue introducendo il pensiero di Telesio e dopo avere illustrato le bellezze del centro storico di Cosenza, fa un bel sorriso, saluta con la mano e torna al suo posto. I lavori dell’assise riprendono subito dopo pranzo con un questionario a cui i ragazzi devono rispondere con il voto elettronico. Alla domanda “L’euro ha portato dei vantaggi nella vostra vita quotidiana?” e “Vi sentite cittadini europei?” la stragrande maggioranza dei ragazzi risponde “si”. E’insomma un popolo di eurottimisti quello che giovedì si è espresso dagli scranni del parlamento e che con estrema disinvoltura è poi passato alla discussione dei dossier più scottanti del momento. Cambiamenti climatici, energie alternative, migrazioni internazionali insieme ai nodi dell’allargamento dell’Unione, sono stati al centro degli interrogativi posti dagli studenti agli amministratori. I ragazzi hanno potuto dire la loro e si sono sforzati d’analizzare le diverse problematiche oltre che dalla propria prospettiva nazionale, anche da un punto di vista europeo. In sostanza è stato un ottimo esercizio di cittadinanza attiva “sovranazionale”. Un esperimento formativo incentrato sul dialogo, la partecipazione e la capacità di mettersi in discussione. Il merito va alla terza circoscrizione di Cosenza che, grazie all’impegno di Antonio Farina e Felice Giocondo, ha saputo cogliere l’ottima opportunità offerta dalla UE e ha reso possibile l’organizzazione dell’evento.

 

Flavia Cannata

 

Nelle foto: in alto il gruppo cosentino a Strasburgo. Sotto: la città sede dell’Europarlamento.

 

 

 

 

Fonte della Notizia: CALABRIA ORA

 

 

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