Ospedale: aumentano le adesioni alla protesta del 19

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IL PROSSIMO 19 luglio potrebbe essere, dunque, una giornata di grande mobilitazione popolare a sostegno del Santa Barbara, più precisamente contro la proposta di riconversione dello stesso nosocomio avanzata nel nuovo Piano Sanitario Regionale. Al Governatore della Calabria, Agazio Loiero, atteso nei prossimi giorni a Rogliano, il Savuto chiederà  il mantenimento del presidio ospedaliero così come previsto nell’Atto di riorganizzazione dell’Azienda di Cosenza della quale, ricordiamo, la struttura di via Luigi Sturzo è parte integrante. Presso il Santa Barbara, nella tarda mattinata di ieri si è tenuta una nuova assemblea del personale, alla quale, oltre ai rappresentanti delle sigle sindacali, hanno partecipato il personale medico, paramedico, ausiliario, ma anche numerosi ex dipendenti. All’incontro, durante il quale sono state rivendicate ancora una volta le istanze in favore del nosocomio, sono intervenuti l’assessore comunale alla Sanità , Mario Altomare, e il sindaco della città  Giuseppe Gallo, la cui presenza presso il Santa Barbara è pressoché stabile in questi giorni. Con grande determinazione il primo cittadino ha invitato a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, confermando, nell’occasione, una possibile giornata di mobilitazione contro l’ipotesi di trasformazione del nosocomio in casa della salute. Una soluzione, quest’ultima, fortemente contrastata dalle popolazioni del Savuto che giudicano la struttura sanitaria “patrimonio insostituibile”. In una nota a firma del segretario Ermenegildo Piccolo, il sindacato Fnp Cisl, ha sottolineato che l’eventuale chiusura del nosocomio comporterebbe “conseguenze gravissime per tutta la popolazione, in particolare per le fasce più deboli (invalidi, pensionati, non autosufficienti, ecc.)”. “Basti pensare – ha detto Ermenegildo Piccolo – alla vastità  del frastagliato territorio interessato, con comuni distanti fino a 92 chilometri da Cosenza ed un bacino di utenza di oltre 30.000 persone, per rendersi conto che il paventato taglio comporterebbe rischi immani in termini di sicurezza e di salute del cittadino”. La Fnp Cisl, che si è detta “intransigente sulla questione” e pronta “alla più ampia mobilitazione” – ha ricordato ai rappresentanti istituzionali eletti nella provincia di Cosenza e nella valle del Savuto, che i cittadini “si aspettano, in coerenza col mandato affidato dalla popolazione attraverso i propri suffragi, un impegno forte e massiccio per la difesa dei diritti fondamentali, che in questo momento, a causa di incomprensibile e ingiustificabile volontà  dell’assessore regionale alla Sanità , rischiano di essere azzerati”. “Ci attendiamo – ha concluso il presidente di Fnp Cisl – che in analogia con la determinazione dei sindaci della Valle a presentare dimissioni di massa, tutti gli esponenti politici eletti nel territorio assumano una posizione intransigente e di netta contrapposizione agli insensati intendimenti distruttivi dell’assessore Doris Lo Moro”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

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