“Giornate della scienza, della tecnica e dell’ambiente”

Iniziativa dell’Istituto ‘L. Costanzo’ di Decollatura

 

 

IERI MATTINA (nei giorni scorsi, ndr) alla presenza di una nutrita platea, autorità scolastiche e rappresentanti delle istituzioni, ha aperto i battenti la manifestazione “Giornate della scienza, della tecnica e dell’ambiente” organizzata dall’Istituto di istruzione superiore “Luigi Costanzo” di Decollatura. Tre giorni di immersione totale in conferenze ed attività di laboratorio, dimostrazioni tecnico-scientifico, arte mostra di prodotti realizzati dagli alunni dei tre istituti. “Queste tre giornate – ha esordito il dirigente scolastico Giovanni Martello– le vedo anche come un momento per cementare la visione dell’istituto: il che cosa, chi siamo e quello che vorremo diventare nell’immediato futuro, ovvero verso quale meta educativa stiamo puntando”. Nel suo intervento, il dirigente ha ricordato tra l’altro anche la buona riuscita e l’importanza delle manifestazioni che hanno costituito l’altro “asse portante del Pof e cioè l’educazione alla legalità, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva”. Inoltre, il dirigente ha affermato “Tre istanze dominano la società contemporanea: la scienza, la tecnica e la sostenibilità ambientale. Tre importanti istanze – ha proseguito – che pur camminando assieme spesso si scontrano, ma che devono mantenere un rapporto dialettico perché lo sviluppo tecnologico non può avanzare senza quello scientifico ed ambedue devono però fare i conti con l’emergenza ambientale e dunque con uno sviluppo sostenibile”. Non è mancato l’invito-appello di Martello per spronare i giovani verso un maggiore impegno per “la scienza e alla tecnica, per aiutare il nostro Paese a collocarsi entro pochi anni al top della classifica”. Infine, il dirigente ha sostenuto che la didattica laboratoriale, di apprendimento anziché d’insegnamento “è la svolta per lo studente che diventa il centro, il fine di diverse attività scolastiche per aiutarlo a sviluppare i suoi interessi per il futuro”. Dopo i saluti di Mario Perri, sindaco di Decollatura è stata la volta di Angelo Monitoro vicepresidente della Comunità Montana del Reventino, che tra l’altro auspica una maggiore collaborazione tra scuole e istituzioni territoriali. Elisabetta Zaccone dell’U.S. provinciale ha tra l’altro sottolineato, come in queste attività “i giovani diventano protagonisti per impegno, interesse e capacità. Mentre alcune volte sono additati solo per fatti spiacevoli ”. Infine, la motivazione – per la Zaccone “è l’elemento chiave per star bene non solo con se stessi ma soprattutto a scuola”. Leonardo Siriani, primo cittadino di Soveria Mannelli, nel portare il suo saluto e il plauso per l’iniziativa, ha affermato che l’istituto “è la testa di ponte per due motivi. Non solo per infondere cultura e conoscenza ma, elemento di aggregazione del territorio del reventino”. Vincenzo Siranni, presidente dell’Avis di Soveria Mannelli, ha toccato gli aspetti sulla donazione e solidarietà, ed affermato “rappresento quella fetta di umanità del volontariato che si prodiga per educare alla solidarietà”. Non è mancato il saluto dell’ex dirigente scolastico in pensione Nicola Comerci, che ha sottolineato la positività e la ricaduta di queste manifestazioni. Raffaele Perri, dirigente generale dell’ufficio scolastico regionale, ha sottolineato l’importanza dell’istruzione “in connubio con l’educare i giovani alla salvaguardie dell’ambiente sostenibile” Inoltre ha fornito dati e statistiche riferite ai consumi delle famiglie nel mondo (petrolio, economia e clima). “Il nostro, ha affermato il dirigente, è uno sviluppo selvaggio, manca il senso della rinuncia e tutto è dovuto”. Infine ha rivolto un appello per riappropriarsi di una sana coscienza. Molto apprezzati da tutti i lavori esposti al primo piano dell’edificio, dove rimarranno fino a sabato. Nel pomeriggio è toccato agli alunni dell’Ipaa e del Liceo Scientifico illustrare i lavori realizzati attraverso la proiezione multimediale “I fiumi Amato e Corace tra storia ed ambiente” supportata dall’intervento della geologa Giovanna Chiodo, che ha parlato dei rischi naturali nel bacino dei due fiumi monitorati. “Qualità della vita e geografia culturale” e “Il sidro: tra folletti e fate” hanno chiuso la prima giornata delle scienze.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nella foto: il tavolo dei relatori.

 

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