Ricordata la figura e l’opera di don Gaetano Mauro

Una lapide in ricordo del Fondatore degli ‘Ardorini’

 

DA SABATO sera una lapide posta sulla facciata della casa natale ricorda l’eminente educatore e fondatore degli Ardorini a centoventi anni dalla nascita. Monsignor Gaetano Mauro (al secolo Francesco Gaetano Mauro), era nato a Rogliano il 13 aprile 1888, nell’abitazione situata in un vico (oggi via Salvo D’Acquisto) dell’attuale viale Antonio Guarasci (all’epoca viale Margherita), nei pressi della chiesa di Santa Maria. L’associazione Club degli Amici ha voluto ricordarlo con un dibattito organizzato presso la Casa delle Culture alla presenza di autorità civili e religiose. Tra questi, il presidente del Club degli Amici, Carmelo Altomare, che posto l’accento sulla necessità di “tenere vivo l’interesse dei cittadini nei confronti dei tesori storici di Rogliano” – del sindaco Giuseppe Gallo, che ha parlato di “iniziativa intelligente mirata a far conoscere ulteriormente la figura e l’opera di don Mauro” – del vice sindaco di Montalto Uffugo, Katiuscia Alfano, che ha portato il saluto della sua città, degli Ardorini padre Antonio De Rose (superiore generale) e padre Giuseppe Carvelli, che hanno evidenziato alcune tra le tappe più importanti della esperienza umana e religiosa del Decano. Particolarmente seguito ed apprezzato anche l’intervento di monsignor Vincenzo Filice, che ha messo in evidenza la necessità di recuperare l’immagine di don Mauro “soprattutto al cuore dei giovani” e del bisogno di maggiore “formazione e catechesi” nell’ambito dell’esperienza religiosa, che non deve degenerare in “manifestazioni di tipo folkloristico, emotivo, miracolistico o devozionale” nel momento in cui non dovesse servire a “trasformare la vita nei sensi della giustizia sociale, dell’amore verso il prossimo, della ricerca della pace e della comunione tra i popoli”. Alla cerimonia-ricordo del fondatore della Congregazione dei Catechisti Rurali (Ardor) hanno partecipato pure don Eugenio Filice (sacerdote originario del Savuto e missionario in Canada), don Ermolao Portella (missionario in Colombia), il sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Antonio Orrico,  intellettuali e rappresentanti del mondo della cultura. Tra questi il dottor Francesco Piro, da anni impegnato in attività di recupero e diffusione della memoria storica roglianese.

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: sopra lo scoprimento della lapide. Sotto, alcuni momenti della iniziativa.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

Gallo, Altomare e De Rose

 

 

 

 

 

padre Antonio De Rose e padre Giuseppe Carvelli

 

 

Una immagine di don Gaetano Mauro ‘Il Decano’

 

 

La chiesa di Santa Maria

 

 

padre Carvelli discute con il sindaco Gallo

 

 

La lapide posta sulla facciata della casa natale di don Mauro

 

 

Foto di gruppo. Da sinistra:

 

Orrico, Alfano, Portella, Carvelli, V. Filice, E. Filice, De Rose, Altomare, Piro, Gallo e Sottile

 

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Approfondimenti saranno disponibili

sul settimanale ‘Parola di Vita’ in edicola giovedì

 

 

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