Rogliano: 30 anni fa si spegneva don Rosario Salvino

Passa quasi inosservato il ricordo del ‘Buon Pastore’

 

TRENT’ANNI FA fa moriva don Rosario Salvino. Passa quasi inosservato il ricordo del sacerdote “disponibile e generoso” che amava i giovani e ammirava i giornalisti. Il 27 luglio 1978 segna una data triste nella storia della comunità parrocchiale di S. Giorgio: la scomparsa di don Rosario Salvino. Il “Buon pastore” aveva applicato senza riserve i dettami del Concilio Vaticano II° – prestando ascolto, lavorando con zelo e guidando le sue comunità alla luce dei cambiamenti epocali e delle nuove dimensioni socio-culturali. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1947, aveva svolto il suo ministero nel piccolo centro di Belsito e a Rogliano. Attento alle novità, fu prete che amava discutere e confrontarsi con le famiglie, ma soprattutto con gli studenti alla luce del “vento sessantottino” – stimolandoli allo studio, alla partecipazione agli eventi associativi ed alla formazione permanente. E’ di quegli anni, infatti, l’acquisto di un ciclostile per la realizzazione dei “fogli” Orizzonti di luce, Agape e La Squilla. “Io non sono mai stato un giornalista o uno che spesso usa la penna; ma ho sempre ammirato coloro che scrivono”. “La stampa – affermava don Rosario rivolgendosi ai suoi allievi – è la palestra in cui si comunicano i propri pensieri, è un confronto aperto di opinioni, può fare tanto bene. Ed ecco perché ho incoraggiato, sostenuto l’iniziativa di un giornalino, in cui potete esprimere tanta parte di voi, potete esercitarvi nell’ars scribendi, per diventare scrittori della verità e del bene”. Don Rosario Salvino si spense all’età di cinquantasei anni lasciando un grandissimo patrimonio di idee, ricordi e testimonianze, che per molto tempo rimarrà indelebile nella mente di molte generazioni. A lui, in occasione del quarto e del venticinquesimo anniversario della scomparsa, è stato dedicata una pubblicazione dal titolo “Il Buon Pastore”. “La morte – scriveva il sacerdote – è il fatto che accomuna tutti gli uomini, li unifica nella sua ombra misteriosa e li affratella realmente e definitivamente”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: don Rosario Salvino attorniato dai suoi parrocchiani.

 

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