‘Una comunità  che crede nel futuro dei suoi giovani’

di Gaspare STUMPO

 

“S. Stefano è una delle poche comunità che crede nella crescita e futuro dei propri bambini”

 

di Gaspare Stumpo

 

 

PER IL VICE SINDACO di Santo Stefano di Rogliano, Lucia Nicoletti, madre Silvana Capretti  “ha lasciato un segno indelebile” all’interno della nostra comunità santostefanese. “Insieme a lei – ha spiegato l’amministratore comunale – abbiano cominciato un percorso e grazie a lei oggi abbiamo un Grest affollato e motivato, capace di arricchire di valori e messaggi importanti le nuove generazioni”. Giunto alla quarta edizione, quest’anno il Gruppo Estivo santostefanese ha ricevuto l’adesione di cinquantaquattro bambini provenienti dal capoluogo e dalla località ‘Valleggianno’ – guidati da uno staff di diciotto volontari. “Una esperienza – ha detto Domenico Giuliani, ventuno anni, animatore – che ci ha resi molto responsabili e fatto maturare”. 

 

 

Nell’occasione del conferimento della Cittadinanza Onoraria ‘Parola di Vita’ ha incontrato suor Silvana Capretti per una breve chiacchierata.

 

– Che significato ha per Lei questo riconoscimento?

 

E’ qualcosa che va aldilà del mio impegno qui a Santo Stefano. In esso vi trovo tanta grandezza ma non perché io la meriti.

 

– Santo Stefano è entusiasta del sostegno che Lei ha dato alla realizzazione del Gruppo Estivo, iniziativa giudicata molto positiva che vede protagonisti i bambini, ossia il futuro della Comunità.

 

Una cosa importante di questo Comune è quella di credere nel valore del bambino e della famiglia. A me è stata chiesta collaborazione quattro anni fa e la sto dando in maniera molto limitata per una questione di tempo, però, Santo Stefano di Rogliano è uno delle poche comunità che ho incontrato che crede veramente nella crescita e nel futuro dei propri bambini.

 

 

 – Il Grest di Rogliano è ormai una realtà consolidata, quello di Santo Stefano è in netta crescita …

 

A parte Rogliano, il Grest in questa zona ha in Santo Stefano una delle poche esperienze che riescono in serenità perché c’è ancora tanta semplicità nel paese e i giovani ci credono. E poi, la gente è molto religiosa e praticante.

 

 

– Qual è l’interesse (e l’entusiasmo) che spinge moltissimi giovani ad impegnarsi nel ruolo di animatore per i più piccoli?

 

Gli animatori non percepiscono nulla se non il piccolo ricordo che viene consegnato alla fine del Grest. Sono ragazzi che credono, che sentono il bisogno di crescere nella loro vita umana e spirituale e nello stesso tempo di dare qualcosa agli altri perché loro hanno già sperimentato. Ma come segno positivo, altrimenti non si impegnerebbero.

 

 

Grazie e buon lavoro.

 

 

Nella foto: suor Silvana Capretti con alcuni giovani animatori del Grest.

 

 

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