A Marzi il Pdci prende le distanze dalla maggioranza

Luigi Pascuzzo interviene durante il Consiglio comunale

 

LA SCELTA, peraltro nell’aria già da alcune settimane, è stata ufficializzata nel corso dell’ultima seduta di Consiglio che si è tenuta nei giorni scorsi, durante la quale non sono mancate le prese di posizione fra i presenti. La rottura tra Pdci e Amministrazione comunale è arrivata dopo diciotto mesi di alleanza stipulata sulla base di un accordo politico-programmatico. La decisione è stata comunicata a margine dell’Assise da Luigi Pascuzzo, consigliere comunale a Marzi e alla Comunità montana del Savuto, nonché membro della segreteria provinciale e del comitato federale regionale del Pdci. Pascuzzo ha polemizzato nei confronti del sindaco Rodolfo Aiello accusando quest’ultimo, tra le altre cose, di “negazione totale del ruolo dei partiti all’interno delle istituzioni tanto da considerarli portatori di metodologie discutibili” – di “negazione totale di accordi di programma sottoscritti con le forze politiche alleate (tra cui il Pdci) e marcata tendenza all’autocrazia”. “A questo – ha proseguito il consigliere – si aggiunga la tendenza, sempre più evidente, a fare terra bruciata attorno al suo e nostro paese, per acclarata incapacità di mediazione e dialogo con istanze istituzionali similari di comuni limitrofi”. “Il gruppo consiliare dei Comunisti Italiani – ha concluso Pascuzzo – ritiene di avere contribuito operativamente e con dedizione a creare condizioni favorevoli di sviluppo per il nostro territorio, ma si dissocia nella forma più assoluta e totale da una simile impostazione monocratica e arbitraria della politica. Ne denuncia l’uso strumentale e non mancherà di renderne edotta la cittadinanza attraverso le sedi istituzionali e le assemblee pubbliche”. A Marzi lo scontro politico è solo all’inizio.

 

G. St.

 

 

 

Nella foto: Luigi Pascuzzo (Pdci).

 

 

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