Vale così poco la vita?

di Enzo GABRIELI *

 

LEGGENDO le estrosità della cronaca e gli annunci shock sui casi della “vita” ci viene da dire che “siamo arrivati alla frutta”. Dal caso Englaro a quella dell’indiano bruciato, per fare qualcosa di diverso, fino al richiamo alla responsabilità di non fare più di due figli perché è antiecologico. L’appello, ultimo in stranezza solo nell’ordine di tempo, è stato pubblicato sul The Times, che riporta le affermazioni el consulente del governo britannico Jonathon Porritt che presiede la Commissione per lo sviluppo sostenibile. Sarebbe irresponsabile fare un figlio in più; il quadretto di famiglia è completo massimo con due bambini perché il terzo può creare uno squilibrio all’ecosistema. Pensate che ogni nuovo nato brucia (in una vita, sic!) una quantità di carbone che equivale a due acri e mezzo di bosco, cioè  circa 10.000 metri quadrati. E allora una pianificazione familiare è da consigliare, anzi da incoraggiare, per conservare “quel pò di ossigeno” necessario alla propria sussistenza. Basta pensare alla popolazione del mondo e secondo questa logica vanno, irrimediabilmente in fumo ogni secondo, ettari di bosco, perché in un solo giorno l’uomo distrugge tanto carbone quanto mezzo metro quadrato. Allora quale consiglio migliore di incoraggiare la contraccezione, dice l’esperto londinese, riducendo i ‘rischi’ di nuovi nati. Ma non gli è venuto in mente che forse è meglio piantare qualche albero in più? Come la mettiamo con lo squilibrio che creano, ai nostri calcoli, i piromani che d’estate fanno bruciare tanto carbone e tanti ettari di bosco  Piuttosto che investire nel controllo delle nascite, ad esempio, non si potrebbe investire in controllo del territorio e prevenzione? Ma, di questi tempi, si fa a gara a chi la spara più grossa! Si fa a gara a chi, modernamente, ama ‘la propria’ vita non quella dell’altro. Guai a permettersi di difendere la vita, guai a custodirla! Eppure noi abbiamo conosciuto uno che ha detto che “non c’è amore più grande che dare la propria” piuttosto che togliere quella dell’altro; anzi dell’altro, chiunque esso sia, ne siamo finanche custodi. A certe radicali proposte non c’erano arrivati nemmeno gli ambientalisti estremisti; solo alcuni dittatori che volevano perfezionare la specie… ma pensare al carbone bruciato per una vita intera dalla persona che mi sta accanto feconda nell’animo umano un mostro che diventerà incontrollabile. Signor Porritt ci avrebbe fatto sorridere se la sua proposta fosse stata quella di respirare tutti per qualche secondo in meno, la prego torni a bere il suo thè!

 

 

* direttore del settimanale ‘Parola di Vita’

 

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