Illustrato il disegno di legge sul Parco Fluviale

SPESSO si è parlato del Savuto per le carenze infrastrutturali e per gli interventi mancati nel settore viti-vinicolo. Poco, per la verità , si è parlato di questa area strategica al confine fra le province di Cosenza e di Catanzaro come ricchezza naturale nel suo complesso, compresa la striscia di territorio che ancora oggi costituisce un’oasi naturale in grado di offrire possibilità  di itinerari storici, aree picnic, sport d’acqua, trekking e agriturismo. In un percorso di grande interesse che dalla sorgente silana conduce nei dintorni della cascata del Cannavino e dell’antico ponte di Tavoleria, passando per il medio Savuto nei pressi del ponte di Annibale fino alla foce nella zona di Terina, diversi, infatti, sono i luoghi d’interesse che riguardano il paesaggio a monte e nei dintorni dell’area fluviale. A quello che fino a qualche tempo addietro era uno tra i posti più interessanti per patrimonio naturalistico ma rischiava di mutare drasticamente il proprio aspetto geografico diventando un’occasione mancata, oggi viene incontro il disegno di legge che riguarda l’istituzione del ‘Parco fluviale’ – un progetto che reca la firma dei consiglieri regionali Ferdinando Aiello, Giampaolo Chiappetta e Claudio Parente. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi a Rogliano, nel corso di un convegno (nella foto) al quale hanno partecipato (e sono intervenuti) amministratori locali, esponenti politici e rappresentanti delle associazioni. Tra questi, il sindaco Giuseppe Gallo, il presidente della Comunità  montana del Savuto, Giovanni De Rose, i consiglieri regionali Nazareno Salerno, Ferdinando Aiello, Giampaolo Chiappetta e Claudio Parente. La proposta va nella direzione di tutelare gli aspetti storici e ambientali del Savuto e di concorrere al miglioramento della qualità  della vita dei cittadini. “Un progetto condiviso – ha detto il sindaco Gallo – che dovrà  consentire il salto di qualità  alle nostre comunità ”. Un giudizio approvato da Giovanni De Rose che ha parlato degli strumenti tecnici legati alla pianificazione del territorio, ma anche di opere “incompiute” come la strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto. “Si tratta di una legge ambiziosa – ha affermato invece Aiello – fondamentale per ridare dignità  al comprensorio. Per mettere assieme storia, cultura in uno scenario naturale che non ha eguali in Calabria”. Nel corso dell’incontro è stato posto l’accento sul lavoro di commissione e sugli stessi criteri di valutazione che tengono conto della qualità  e dell’utilità  pubblica delle proposte. Un aspetto sottolineato sia da Claudio Parente che da Nazareno Salerno. “Sullo sviluppo non possono esserci divisioni. La Calabria vuole cambiare e insieme – ha concluso Gianpaolo Chiappetta – dobbiamo creare le condizioni per la crescita della nostra regione”.

Gaspare Stumpo

 

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