Piano Lago, sigilli alla Mywave Spa

CON UN DECRETO emesso il 4 maggio 2011 dal Tribunale di Vibo Valentia, lo stabilimento della Mywave Spa è stato posto sotto amministrazione giudiziaria con conseguente apposizione di sigilli avvenuta lo scorso 19 maggio presso la sede di Piano Lago. Il provvedimento rientra nella situazione di crisi che ha coinvolto in questi mesi l’Azienda e scaturisce, molto probabilmente, da un esposto presentato tempo addietro in Procura. La Mywave Electronics si occupa di assemblaggio componenti elettronici e sviluppo di software, fornendo occupazione a circa cinquanta lavoratori altamente specializzati tuttora in cassa integrazione straordinaria e con stipendi arretrati da recuperare. La vertenza era scoppiata agli inizi del nuovo anno con una serie di proteste da parte dei lavoratori spinti dalla necessità  di avviare una dì fase di concertazione con il management aziendale, rivendicare gli emolumenti non corrisposti e richiamare l’attenzione delle istituzioni. Il tutto con il sostegno delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, determinate a chiedere un piano di rilancio industriale per ripianare i debiti, sanare il Bilancio e rilanciare la produzione. Durante le giornate di sciopero era seguito pure un faccia a faccia in Confindustria fra i vertici aziendali e i sindacati. Il rischio, infatti, è quello del fallimento, quindi della chiusura definitiva del sito industriale con grave danno per l’occupazione e per la stessa economia del territorio, peraltro già  segnata dalla dismissione di realtà  produttive come la Polti Sud, la Dne e altri piccoli stabilimenti situati nell’area dell’alto Savuto. L’Amministrazione giudiziaria, ricordiamo, è un istituto giuridico del diritto italiano previsto per garantire la continuità  del ciclo produttivo di beni sequestrati in un procedimento penale.

G. St.


Nelle foto: lo stabilimento della Mywave con i sigilli posti al cancello.

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