Lsu-Lpu, permane lo stato di agitazione

L’ANNUNCIO è arrivato nel momento in cui la tensione stava per salire sia dentro che fuori il Palazzo Campanella, sede della massima Assise regionale. Rispondendo alle richieste di sindaci, sindacati e lavoratori, dopo una lunga giornata di protesta, il governatore Giuseppe Scopelliti ha comunicato la volontà – da parte della Regione – di corrispondere ai circa 5000 Lsu-Lpu due mensilità pregresse nell’immediato ed altre due entro il 31 dicembre 2013, previa variazione di Bilancio e firma delle convenzioni. Nella stessa sede Scopelliti ha confermato la continuità delle attività nell’anno 2014 e la convocazione di un nuovo ‘Tavolo di concertazione’ sull’emergenza occupazione, previsto per il 21 novembre prossimo a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri al quale, oltre al Governatore ed ai Sindacati, parteciperà pure una delegazione dell’Anci. Un risultato giunto al termine di un difficile faccia a faccia all’interno della sala stampa di Palazzo Campanella tra Governo regionale, rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb e lavoratori, mentre all’esterno montava la protesta. Una giornata campale che ha segnato la presenza, in riva allo Stretto, di migliaia di lavoratori (nella foto) provenienti da tutta la Calabria. Un solo slogan per tutti: “pagamenti degli arretrati, stabilizzazione occupazionale, riconoscimento previdenziale”. Una folla immensa di precari che sin dalle prime ore della mattinata si era radunata davanti agli ingressi della ‘Astronave’ – tra sventolii di bandiere, striscioni di protesta, urla e fischi all’indirizzo della Politica: no al lavoro nero di Stato, pari trattamento per la Calabria”. Gli Lsu-Lpu continuano a rivendicare, infatti, gli stessi provvedimenti adottati dal Governo nazionale in favore dei colleghi siciliani e campani. Va in questa direzione la soluzione discussa dalla deputazione calabrese con il sottosegretario Patroni Griffi che, oltre alla copertura finanziaria per l’anno 2013 prevede, ricordiamo, l’approvazione di un emendamento alla ‘Legge di Stabilità’ – destinato a supportare una serie di misure in grado di sanare la anomalia giuridica di questi lavoratori, quindi la collocazione stabile, contrattualizzata, degli Lsu-Lpu all’interno degli enti pubblici, anche in ruoli soprannumerari. La manifestazione di Reggio Calabria rientra nella piattaforma rivendicativa promossa dalle Organizzazioni Sindacali, che in questi giorni ha portato ad una serie di manifestazioni sul territorio compreso lo stato di agitazione – peraltro ancora attivo – in Comuni e Comunità montane.

R.S.

Data: 14 novembre 2013.

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