“Gli impegni presi non sono stati mantenuti, il PSE toglie il disturbo”. Nuove polemiche politiche a Mangone

LA COMPONENTE politica guidata da Esposito Fabiano Fiore ha reso noto la decisione di non sostenere più (dall’esterno) la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Raffaele Pirillo. Alla base della decisione ci sarebbe la mancata “rotazione” o meglio, il rimpasto di Giunta al quale lo stesso primo cittadino non avrebbe dato corso venendo così meno agli accordi pre elettorali relativi alle Amministrative 2011. “Il PSE di Mangone – si legge infatti in una nota – resta dispiaciuto perché gli impegni presi non sono stati mantenuti”. L’accordo – da quanto emerso nelle dichiarazioni dei socialisti – prevedeva il riconoscimento al PSE mangonese di un assessore esterno da attuarsi secondo un processo di alternanza basato sulla partecipazione democratica. Una sorta di “larghe intese” – dunque, per il superamento della fase di empasse subentrata durante il periodo delle trattative e per la gestione dei problemi territoriali. “Chi ha voluto assumersi la responsabilità di escludere il gruppo del PSE da un possibile coinvolgimento nel riassetto amministrativo – affermano gli interessati – deve comprendere che la mancanza di rispetto, verso un gruppo amico, è un brutto esempio e non ci sono motivazioni o giustificazioni”. In un documento del febbraio scorso i socialisti avevano ricordato al sindaco Pirillo ed ai consiglieri di maggioranza i patti del 2011. Nelle scorse ore lo strappo. “Il PSE di Mangone, a questo punto, toglie il disturbo, lasciando all’attuale coalizione di maggioranza la libertà di fare le proprie scelte come meglio crede. Per quanto ci riguarda – conclude la nota – riteniamo chiusa l’esperienza e ci auguriamo una sana riflessione, da parte di tutti, sulla consumata vicenda, perché se la storia, di vita è maestra, cerchiamo almeno di trarne qualche insegnamento”.

Gaspare Stumpo

Data: 02 aprile 2014.

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