Rende. Italia del Meridione, successo del Congresso regionale: “costruiremo l’unione delle autonomie locali”

Italia del MeridioneOLTRE 200 amministratori locali, più di 50 sindaci, superate le 1000 presenze. Sono questi i numeri più importanti del congresso regionale dell’Italia del Meridione (nella foto) che si è tenuto nella giornata di ieri all’hotel San Francesco a Rende. Sanità, economia, lavoro, ambiente, autonomie locali, una giornata intera dedicata alla discussione sui temi più rilevanti che riguardano le regioni del Meridione.

Presenti, in sala, molti esponenti del centrosinistra calabrese: dai segretari regionali di Sel e Pd Mario Melfi e Ernesto Magorno a Sandro Principe, Demetrio Naccari Carlizzi e Franco Laratta, tutti intervenuti nel corso del dibattito. Presenti, tra gli altri, anche il senatore Renato Turano, il consigliere regionale Franco Sergio e i sindaci dell’area urbana di Cosenza Mario Occhiuto, Marcello Manna e Giovanni Greco.
“Questa partecipazione dimostra come sia in atto una vera e propria rivoluzione – ha dichiarato nel suo intervento il leader di Idm e consigliere regionale della Calabria Orlandino Greco. Oggi sono presenti i territori, le comunità, uomini e donne che hanno deciso di schierarsi contro le logiche centraliste dei partiti tradizionali.

Abbiamo piena fiducia che il nuovo governo regionale guidato da Mario Oliverio possa scrivere una pagina importante per la Calabria, nonostante si debba sopperire agli spaventosi disastri causati dalla precedente legislatura. Siamo pronti a sostenere con forza le politiche di rinnovamento che mirano a far rialzare la Calabria e faremo sentire la nostra presenza con delle proposte che arriveranno direttamente dai territori, dalle periferie, dagli amministratori locali troppo spesso abbandonati e lasciati nel dimenticatoio. E’ importante che oggi siano presenti tanti rappresentanti politici, delle associazioni di categoria e dei sindacati, perché quella che vogliamo aprire è una discussione che parta dall’ascolto e definisca finalmente una strategia condivisa per offrire una nuova prospettiva alla Calabria, al Meridione e all’Italia. Partire dal sud per ricostruire l’Italia, questo è l’obiettivo dell’Italia del Meridione.

Allora si sente forte l’esigenza, partendo da un partito territoriale, di costruire un movimento federale che inverta la logica centralista secondo cui alle autonomie locali spetta solo il compito di recepire le indicazioni dettate da Roma senza alcun confronto con le comunità. Noi costruiremo l’unione delle autonomie locali perché non siamo più disposti ad accettare che i nostri territori vengano depauperati da scelte inconsapevoli indicate da presunti esperti del governo centrale. Il congresso fondativo dell’Italia del Meridione è solo il primo passo. Insieme ai tanti movimenti territoriali presenti in Italia che stanno seguendo il nostro esempio – e ringrazio gli intervenuti dalla Basilicata, Sicilia e Puglia- costruiremo un percorso che unisca sotto la bandiera delle autonomie locali le aggregazioni politiche e sociali che hanno come finalità la valorizzazione dei territori nei quali operano”.

Al termine della discussione, moderata dal consigliere comunale di Cosenza Mimmo Frammartino, è stato eletto per acclamazione il segretario regionale del movimento: Nicodemo Filippelli. La presidenza onoraria del movimento è stata invece assegnata al professore di filosofia morale dell’università Federico II° di Napoli Giuseppe Ferraro.

Data: 23 marzo 2015.

Fonte: Italia del Meridione.

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