Obesità e spesa farmaceutica, nuova interessante iniziativa del Rotary Club Rogliano Valle del Savuto

Rotary obesitàINTERESSANTE  “Caminetto” del Rotary Club Rogliano Valle del Savuto presso l’Hotel Carpino di Mangone sul tema “Giovani e giovanissimi sempre più malati. Il nuovo millennio e il peggioramento della qualità di vita. Aspetti nutrizionali e impatti sulla spesa farmaceutica”. Sono intervenuti (nella foto) la presidente del Rotary, Teresa Maletta, e i dottori Pasquale Servillo, nutrizionista e Vitantonio Di Gioia, farmacista. La presidente Maletta in avvio dei lavori ha fatto il punto e sottolineato la ricaduta sociale delle numerose attività sociali promosse dal Rotary sul territorio del Savuto. “Il tema della serata – ha spiegato la presidente – ricade nel mese dell’informazione rotariana e l’importanza dell’argomento è confermata soprattutto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che stabilisce come l’obesità sia la “nuova epidemia mondiale e uno dei maggiori problemi di salute pubblica dei nostri tempi”. Il dottor Servillo attraverso delle slide e con linguaggio semplice e dati di fatto (indagini di settore) ha illustrato il tema dell’obesità e gli effetti sugli adolescenti, tema che ha catturato l’interesse e la curiosità della platea. Partendo dal concetto che l’obesità è “un eccesso di peso corporeo dovuto ad un eccesso di massa grassa” – il nutrizionista ha evidenziato come al di là dei fattori genetici e biologici ed ereditarietà, lo stile di vita del bambino a rischio di obesità infantile è influenzato molto dall’ambiente familiare. Il nutrizionista ha spiegato che l’obesità infantile non ha solo dimensioni sanitarie, e che un bambino obeso in età adulta sarà più esposto alle malattie. Un problema l’obesità legato a una questione anche culturale, sociali ed economiche con maggiore incidenza nelle famiglie economicamente più svantaggiate. Il problema dell’obesità maschile è molto forte nelle Sud in particolare in Calabria. Alla luce di questi dati, l’obesità è un problema fin dalla nascita del bambino e prevenirla significa ridurre i costi sociali, sanitari ed economici a carico dell’individuo e della società. Un invito, infine, alla famiglia, ai pediatri, alla scuola, ai mass media, alle imprese produttrici di alimenti, di prodotti e farmaci per la cura e la prevenzione a non sottovalutare l’obesità. Tra i consigli del nutrizionista compare: evitare la sedentarietà, praticare attività fisica e tenere soprattutto sani comportamenti a tavola e lontano dai pasti. “Aspetti nutrizionali e impatti sulla spesa farmaceutica” è stato il tema affrontato con padronanza e garbo dal dottor Di Gioia, e spiegato che la prevenzione salva vite umane ed evita lo spreco di importanti risorse economiche. “Obesità, diabete e patologie cardiovascolari sono in forte aumento fra i giovani – ha detto Di Gioia – e richiedono al Sistema Sanitario ingenti miliardi per controlli e terapie”. “Tutte malattie – sostiene il farmacista – che si possono ridurre adottando fin da giovanissimi stili di vita sani”. “La Crisi economica – ha aggiunto – ha prodotto una diseguaglianze eccessiva nella società, al punto che i meno ambienti hanno rinunciato a curarsi, visto i costi di farmaci e dei servizi sanitari. A riguardo dell’alimentazione, Di Gioia, osserva che, in presenza di crisi economica, la famiglia non ha molta scelta e pertanto acquista alimenti meno controllati “cibo spazzatura” che sicuramente ha effetti negativi sulla salute. Infine, sostiene che “la prevenzione è la migliore arma a disposizione per risparmiare e salvaguardare l’intera società dove l’aspettativa di dita aumenta di anno in anno”. Numerose e pertinenti le domande della platea alla quali i due medici con professionalità e competenza hanno risposto in modo esauriente e chiaro.

Pasquale Taverna

Data: 13 maggio 2016.

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