Al Terrazzo Pellegrini la presentazione del libro “Potere & Poteri. Il backstage della politica calabrese”

Il Terrazzo Pellegrini (nelle foto) gremito di politici, amministratori, giornalisti, uomini di cultura e cittadini han fatto da cornice alla prima del libro “Potere & Poteri. Il backstage della politica calabrese” di Attilio Sabato. Dai numerosi interventi, unanime la voce che il libro è interessante, autorevole, suggestivo e indispensabile per capire e approfondire 30 anni di storia politica della Calabria e i sui riflessi nazionali. Un quadro ampio quello costruito dall’autore grazie alla sua ricca e singolare videoteca dagli Anni ’90 ad oggi. Una narrazione politica quella di sabato che ha vissuto la nascita di Forza Italia, il ribaltone di Meduri, la sorpresa Chiaravalloti, il mestiere di Loiero, l’ambizione di Scopelliti e la scommessa di Oliverio. Ma anche la stagione dei Mancini, dei Misasi, dei Pujia e dei Principe” senza tralasciare la storia della trasformazione dei mass media. Il giornalista, grazie alla telecamera ha riportato fatti e retroscena, aneddoti, interviste ufficiose ed ufficiali, piccole cronache quotidiane, narrazioni private, atteggiamenti, vezzi, modi di fare. A discuterne con l’autore, coordinati da Antonietta Cozza sono intervenuti Ciro Lento, Enrico Caterini, docente universitario, Filippo Veltri e Arcangelo Badolati giornalisti. Il libro “Una ricerca della memoria – per Lento – che scandaglia nell’animo umano dei tanti protagonisti”. “Stile e ironia” due ingredienti de libro – sottolinea Badolati – che accompagnano il lettore per conoscere il “consenso organizzato della politica di una Calabria con i sui limiti e contraddizioni, scelte e investimenti fallimentari dovuti alla miopia dei politici”. Veltri sottolinea che sulla politica vige “il ricatto del consenso” e inviata al cambiamento. Caterini sostiene “se non si affronta con coraggio le trasformazioni centrali, la Calabria non ha futuro. Punto nevralgico è la disattenzione della politica verso le regole”. Il governatore Oliverio, ritiene che il libro “colma una lacuna e ricostruisce la storia politica della Calabria che riflette limiti e insufficienze anche culturali”. Sostiene infine che necessita “una rottura col passato, una nuova visione per rovesciare questo paradigma e sperare in un futuro migliore”. Il sindaco Occhiuto ritiene la politica “succube e debole alle richieste”. Per la neo consigliera regionale Wanda Ferro “la politica ha perso di autorevolezza e senso di comunità” vista la clientela, trasversalismo e cambio di casacca. Auspica che i partiti si adoperino a dare una speranza e abbattere il senso di rassegnazione. La senatrice Doris Lo Moro, ritiene che in questa storia, raccontata con cura e dovizia di particolari da Sabato, sente di esserci stata come donna e come politico. L’autore tra l’altro accenna a quando le segreterie politiche erano le più grandi agenzie di lavoro. Un popolo, abituato ad ottenere qualcosa bussando alla porta della politica. Quando poi, non ha più funzionato questo idillio, il legame si è spezzato ed oggi la Calabria è quella che è. Il legame, conclude Sabato, per il bene della regione, va riannodato con la buona politica e con le buone idee.

Pasquale Taverna

Data: 07 dicembre 2016.

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