Savuto, in crescita il fenomeno delle discariche abusive. Rifiuti lungo le strade e tra la vegetazione *

di Gaspare STUMPO *

RIFIUTI abbandonati nelle campagne o nelle zone fluviali, lungo le strade, nei quartieri di città e paesi, in pieno centro, persino nei pressi di fermate ferroviarie. Un’abitudine scellerata segno di inciviltà, illegale quando dalla semplice (benché reiterata) maleducazione, si passa all’abuso, al danno ambientale, al pericolo per la salute delle persone e degli animali. Le Comunità del Savuto vivono un momento difficile per la quantità di materiale a volte nocivo (pneumatici usurati, mobili vecchi, batterie, oli esausti, cemento-amianto, elettrodomestici, pannolini, pannoloni ed altro) lasciato irresponsabilmente all’aperto, fetido ed insalubre per la presenza di plastiche, liquami, polveri e gas. Ammassi di pattume indegradabile che si trasformano in veri e proprie siti abusivi, con rifiuti di origine domestica o speciali, nella maggior parte dei casi nascosti tra la vegetazione, in posti periferici o poco frequentati. Un fenomeno serio, criminale, se si considera la pericolosità sociale legata alle conseguenze sull’ambiente (non solo dal punto di vista estetico) quindi sulla catena alimentare. L’aumento di patologie tumorali, cardio-respiratorie e del sistema immunitario e’ in buona parte, infatti, frutto della contaminazione di acqua, terra ed aria. Un insieme di circostanze supportate da dati concreti per un quadro allarmante anche per quanto riguarda i bambini. Purtroppo, però, noncuranti dei rischi, sordi agli appelli degli scienziati, delle amministrazioni locali e delle associazioni, i soliti incivili continuano a depositare immondizia in maniera maldestra, insensibili o incapaci di valutarne gli effetti circa l’incidenza su morbosità e mortalità della popolazione. La sfacciataggine, dunque, ha sostituito le buone maniere e la maggior parte dei cittadini è costretta a subire l’azione scellerata di chi, in barba ai nuovi sistema di raccolta differenziata, ha deciso che il territorio debba diventare una vera e propria pattumiera. Che fare? Il problema è di difficile gestione e incide sul Bilancio degli enti locali in quanto ogni programma di bonifica costa un mucchio di quattrini. Tutti, ovviamente, a carico dei contribuenti. La recrudescenza di fatti collegati alla presenza di discariche illecite ha costretto la pubblica amministrazione a dotarsi, negli anni, di strumenti di prevenzione e repressione con la realizzazione di campagne informative, l’adozione di foto-trappole, l’intensificarsi di attività investigative. Ma tutto questo non basta. La Calabria è ai primi posti, in Italia, per la presenza di aree di stoccaggio illegale per quanto riguarda i rifiuti. Spettacoli indecorosi che ogni cittadino ha il dovere di segnalare (e denunciare) nell’interesse di chi, ogni giorno, con civismo e senso del dovere si preoccupa di mantenere il giusto decoro nel posto in cui vive, lavora o si trova temporaneamente in vacanza.

*Direttore responsabile www.savutoweb.it gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

Data: 20 ottobre 2018.

Fonte: ‘Parola di Vita’.

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